REGGIO – Donna tenta suicidio, salvata dai Vigili del Fuoco

Nella serata di ieri è giunta alla sala operativa del Comando dei Vigili del Fuoco una richiesta di intervento da parte della sala operativa della Polizia di Stato poiché un uomo aveva avvisato di non riuscire a mettersi in contatto con la propria moglie.
Gli operatori della Sala Operativa VVF, avuto il numero telefonico dai colleghi della Polizia di Stato, hanno contattato l’uomo che ha confermato la preoccupazione di non riuscire a mettersi in comunicazione con la consorte pur vedendo che il veicolo della stessa era parcheggiato nei pressi dell’abitazione.

La sala operativa Vigili del Fuoco, intuendo la gravità di quanto stava accadendo, ha dirottato verso Gallico Superiore una squadra che si trovava nelle vicinanze per effettuare altro intervento.
Giunto sul posto il personale Vigili del Fuoco ha fatto immediatamente ingresso all’interno dell’abitazione dove è stata ritrovata la persona nell’intento di suicidarsi. I Vigili del Fuoco con una rapida manovra, sono riusciti a salvare la donna liberandola da un lenzuolo avvolto intorno al collo con cui la stessa stava tentando di suicidarsi.
La donna era priva di sensi e i vigili con delle tecniche di primo soccorso hanno provveduto a rianimarla.
Subito dopo sul posto, sono giunti un equipaggio della Polizia di Stato e un’ambulanza del 118 che ha preso in cura la malcapitata sottoponendola alle prime cure del caso per poi trasportarla al Grande Ospedale Metropolitano.

MESSINA – Panettiere si fingeva dentista: segnalato dalla GdF

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, dopo numerosi appostamenti ed attività tipiche di polizia giudiziaria, hanno scoperto in Pace del Mela (ME) uno studio medico privo di qualsivoglia autorizzazione e dalle indecorose condizioni igienico-sanitarie, presso il quale un “finto dentista”, B.R. cl.66, effettuava visite ed interventi in totale assenza del previsto titolo abilitativo.

Le indagini, coordinate dal Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Dott. Emanuele Crescenti, hanno avuto inizio a seguito dell’attento controllo economico del territorio posto in essere dai militari della Compagnia di Milazzo.

In particolare, le Fiamme Gialle mamertine venivano insospettite da un anomalo viavai di numerosi pazienti che accedevano allo studio del sedicente medico, il quale risultava invece intestatario di una partita IVA avente ad oggetto l’attività di prodotti di panetteria. In passato, peraltro, risultava aver svolto l’attività di carrozziere, commerciante di sementi, ristoratore, antiquario: come evidente, nulla di attinente al settore medico.

L’Autorità Giudiziaria, nella persona del Sostituto Procuratore Dott.ssa Emanuela Scali, sulla scorta del quadro indiziario così raccolto dagli investigatori, disponeva pertanto la perquisizione dei luoghi individuati, trovando immediato riscontro a quanto ipotizzato: al momento dell’accesso, il falso dentista veniva colto in flagranza nell’atto di visitare una paziente, già seduta sulla poltrona medica ed inconsapevole dell’abusivo ruolo del “titolare” dello studio, attivo nell’esecuzione di prestazioni ortodontiche più varie: dalla installazione di protesi sino all’estrazione di denti.

Durante il controllo, si appurava quindi come il soggetto avesse allestito un vero e proprio studio dentistico, attrezzato della necessaria strumentazione, composto da un locale e perfino da un laboratorio odontotecnico, peraltro non sanificati ed apparsi, sin da subito, in condizioni igienico-sanitarie inammissibili. Sul punto, anche i Funzionari dell’ASP di Messina, intervenuti su richiesta degli investigatori, ispezionavano i locali, esaminavano il materiale rinvenuto e confermavano la violazione delle più elementari norme igienico-sanitarie.

Ancora, in base agli accertamenti condotti dai Finanzieri, emergeva come il “falso dentista” esercitasse indisturbato la sua attività da anni, avendo fidelizzato una platea di clienti abituali, i quali accedevano allo studio solo previo appuntamento telefonico, magari attratti dai prezzi concorrenziali praticati.

Il responsabile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo della professione medica e, conseguentemente, è stato sottoposto a sequestro l’ambulatorio, unitamente a tutta l’attrezzatura rinvenuta. Parimenti, il medesimo è stato altresì sanzionato per il mancato rispetto dei previsti protocolli di contenimento della diffusione del virus COVID-19.

La posizione del “finto dentista” è ora al vaglio delle Fiamme Gialle anche sotto un profilo tributario, non avendo mai presentato alcuna dichiarazione sui redditi illeciti percepiti.

L’attività di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza sul territorio a tutela della libera concorrenza e, soprattutto, della salute pubblica dei cittadini, vieppiù nell’attuale quadro generale, in cui finalmente i contagi da COVID-19 hanno subito un deciso rallentamento e non risultano tollerabili ipotesi di esposizione a rischio in assenza dei previsti protocolli

REGGIO – Presentata la Stagione Estiva Reggina 2021

La stagione estiva reggina è stata presentata volutamente in data odierna, alle porte del solstizio d’estate, con lo scopo di dare un valore simbolico che coniugasse il sorgere della calda stagione con il tanto atteso ritorno alla normalità, evocato ripetutamente durante il periodo epidemico.

L’evento, coordinato dal consigliere comunale ai Grandi Eventi Mario Cardia, in presenza dell’Assessore al Turismo ed alla Cultura, Rosanna Scopelliti e del sindaco Giuseppe Falcomatà, i quali hanno trattato  l’argomento ponendo le basi sul connubio sport, turismo e cultura.

In particolare, il delegato Cardia ha menzionato progetti come i “Cantieri culturali” di Officina dell’arte e Film Fest dell’Arena dello Stretto, i “Tesori Mediterraneo” , il premio letterario Apollo o nei “Fatti di musica” presso il Castello Aragonese, che «tornano con due big della musica nazionale: Aiello e Francesca Michelin».

Altre iniziative saranno la Fiera nazionale del libro all’aperto, la selezione di Miss Italia, lo Street Food festival, lo spettacolo pirotecnico “Fontane danzanti” di Tipico eventi ed altre forme di intrattenimento per tutte le fasce della popolazione.

Questo, comunque, è solo un elenco parziale, in attesa del calendario intero contenente l’intero programma, comprese le date precise e i nomi di tutte le associazioni.

L’Assessore Scopelliti ha voluto ringraziare le associazioni del settore che si sono prodigate nel corso degli anni, senza mollare neanche nell’ultimo difficoltoso periodo. Inoltre, ha introdotto la rilevanza dell’identità territoriale che dà valore e carattere al lavoro, innalzando, nel proprio discorso, le due novità più recenti: L’Opera di Tressoldi e il Waterfront, inaugurato nelle ultime settimane, inserite tra i punti cruciali di raccoglimento.

Infine, il Sindaco Falcomatà ha concluso con un elogio della cittadinanza, indicata, in virtù della partecipazione, come protagonista di un “atto di amore” contrapposto al clima generale di sfiducia. Citati, inoltre, i contributi della Città Metropolitana volti all’espansione delle iniziative estive oltre i confini comunali e i tempi convenzionali.

 

CIRÒ MARINA (KR) – Muore 17enne investito da automobile

Un ragazzo di 17 anni, Michele Famiglietti, è morto dopo essere stato stato investito sulle strisce pedonali sul lungomare di Cirò Marina. E’ accaduto poco dopo la mezzanotte, quando nella zona del lungomare nord il ragazzo – che stava attraversando insieme a due suoi cugini più giovani per andare a casa dalla zia – è stato investito da una vettura guidata da un uomo di 26 anni di Cirò Marina.

Il conducente si è subito fermato ed ha prestato soccorso avvisando il 118. I sanitari del Suem 118 hanno cercato di rianimarlo, ma il giovane è deceduto durante il trasporto verso l’ospedale di Crotone. Sulle cause dell’incidente stanno indagando i carabinieri della compagnia di Cirò Marina. (ANSA).

MESSINA – Arrestato 38enne per violenza sessuale su tre minori

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno eseguito l’ordinanza della misura cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina a carico di un trentottenne ritenuto responsabile del reato di violenza sessuale ai danni di minori. Vittime tre bambine, una della quali nipote dell’orco. A scoprirlo il papà di una delle piccole, dopo aver letto una chat sul telefonino della figlia, dalla quale si evincevano attenzioni sessuali da parte dello zio. Le successive dichiarazioni rese dalle vittime hanno delineato una grave situazione di abuso. L’uomo, approfittando della familiarità, non ha esitato ad indirizzare le proprie morbose attenzioni nei riguardi delle tre minori, abusandone ripetutamente e inducendole, altresì, a serbare il silenzio. Le indagini, condotte dai poliziotti e coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno confermato la gravità dei fatti e portato all’emissione della citata misura cautelare.

REGGIO – Ripepi: “Anche il lungomare di Gallico abbandonato, tra piazzette pronte a crollare, sterpaglie, scarichi fognari a mare e il conto che pagheremo sempre noi cittadini”.

Lo scenario di totale abbandono e deprimente incuria non cambia a Gallico. Tutto perfettamente uguale in ogni angolo della Città più bella e martoriata del mondo. Basta entrare nel lungomare di Gallico, dalla parte di Archi, per vedere la piazzetta inaugurata qualche anno fa da Falcomatà, pronta a crollare mentre bambini, giovani ed anziani gli gravitano intorno sperando che non succeda nulla. Tutto perfettamente in linea con lo stile Falcomatà, che tutto annuncia e nulla porta a compimento ivi incluso il Lungomare di Gallico che giace nell’abbandono totale e nell’incuria. Non è storia delle ultime stagioni, bensì di sette anni lasciati trascorrere nell’indifferenza amministrativa, senza che questo sindaco faccia nulla al riguardo. La bella marina di Gallico si è ormai trasformata in una discarica a cielo aperto, ma neanche questo è una novità. Aggiungiamo i lavori lasciati a metà, cantieri abbandonati alla mercé delle sterpaglie, scarichi fognari, che si immettono nel nostro meraviglioso mare allagando la spiaggia e generando un olezzo senza precedenti, acuito dal caldo torrido e dalla presenza dei ratti nonchè i vecchi progetti dell’ex amministrazione Scopelliti prima partiti e ora fermi. Non c’è traccia di riqualificazione, ma l’unico segno è quello di una politica locale, incapace di portare a termine persino quanto cominciato dalle precedenti amministrazioni. Possiamo riconoscere una sola cosa al nostro primo cittadino: di saper creare degrado, deterioramento e imbarbarimento del territorio. In questo è ormai specialista, a parte gli annunci, i proclami e le cerimonie di inaugurazione, e sul tema non lo batte nessuno. Effettivamente è una competenza la capacità di fare terra bruciata di tutto il bello possibile e immaginabile a suon di immondizia fetida lasciata nelle traverse, di manti stradali e aree pedonali divelti, di spazi pubblici pronti a crollare su passanti e residenti. Tutto questo riguarda il Lungomare di Gallico, ma le altre periferie di Reggio Calabria appaiono nella medesima veste, mentre la città è più che mai paralizzata come un paralitico che grida, ma non se ne sente la voce. Bloccati i lavori, bloccata la crescita e lo sviluppo della città, bloccate le occasioni, bloccata la consultazione popolare, bloccata la democrazia. Questo è lo slancio di Falcomatà: non essere nemmeno in grado di far cambiare un depuratore facendo iniziare i lavori per tempo; l’ultimo a mettervi mano era stato il sindaco Arena. La situazione del Lungomare di Gallico è perfettamente speculare alla situazione del Parco Lineare Sud; come dire, che da nord a sud del territorio reggino, il sindaco ed i suoi tecnici e progettisti del futuro reggino, non sbagliano un colpo. Eppure recentemente proprio Falcomatà, a margine di un incontro sulla progettazione del suddetto Lungomare, sentenziava come cosa fatta, “ridisegniamo uno dei borghi marinari più suggestivi”. In che modo vorremo capirlo, visto che tutto tace e tutto giace trascurato. Il progetto è rimasto parola morta, fine a sé stessa, come la maggior parte delle sue azzardate dichiarazioni; un ormai non più giovane ragazzo, che gioca con il destino dei suoi concittadini e monta e smonta cantieri come se usasse i lego. Ribadiamo dunque, che questa è una giunta sciagurata, che appare come un maleficio e presta attenzione al suo tornaconto politico, mandando in malora anni di pianificazione e di denaro pubblico. Che cos’altro ci serve per provare l’incapacità di Falcomatà a guidare un territorio come il nostro? È sotto i nostri occhi l’abbrutimento di una Reggio, che ormai solo nella memoria ritorna bella e gentile. Infine, chi pagherà il conto? Ovviamente sempre noi cittadini!

COVID-19, da lunedì Calabria in zona bianca: riaperture e stop al coprifuoco

Il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì ha firmato due ordinanze con cui, rispettivamente, si applicano in Calabria le misure previste per la “zona bianca” dopo l’ordinanza del ministro della Salute del 18 e si prende atto delle disposizioni che definiscono le modalità di rilascio delle Certificazioni verdi digitali.
Dal 21 giugno, “cessa la limitazione oraria degli spostamenti ed è prevista l’anticipazione delle date di riapertura”, rispetto a quelle fissate dai decreti legge 52 e 65, per parchi tematici e di divertimento; piscine coperte; centri benessere e termali; feste private anche conseguenti cerimonie civili e/o religiose all’aperto e al chiuso; fiere, grandi manifestazioni fieristiche, congressi e convegni; eventi sportivi aperti al pubblico che si svolgono al chiuso; sale giochi e scommesse, sale bingo e casinò; centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; corsi di formazione.

In relazione alle discoteche si applicano le previsioni di cui all’articolo 5 del decreto legge 52, “fermo restando che le attività di ristorazione e bar sono equiparate a quelle già autorizzate dalla normativa vigente”.
Per le feste dopo le cerimonie c’è la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi.
In vista “Green Pass” europeo che partirà dal 1 luglio, poi, nell’ordinanza di Spirlì si ribadisce “la necessità del quotidiano aggiornamento delle anagrafi dei soggetti sottoposti a vaccinazione a cura delle Strutture che effettuano il servizio” e si dispone “l’inserimento immediato nel sistema Tessera sanitaria (Certificazioni verdi – Servizi di invio dati tamponi e certificati di guarigione) ovvero, alternativamente previa acquisizione delle credenziali ove non già fornite, nella piattaforma di reportistica regionale ‘monitoring’, dell’esito dei test molecolari o antigenici eseguiti”, a cura dei laboratori pubblici e privati autorizzati abilitate a tali prestazioni.

Stabilito anche “l’obbligo di alimentare tempestivamente il Sistema tessera sanitaria” con i dati relativi alle certificazioni di avvenuta guarigione, a cura
delle strutture del Servizio sanitario, dei medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, dei medici Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) e i medici Sasn (Servizi assistenza sanitaria naviganti). I dipartimenti di Prevenzione delle Asp “devono mantenere aggiornata la piattaforma web di sorveglianza integrata casi Covid-19 in Italia dell’Iss, valorizzando tutti i campi delle schede sanitarie, incluso lo stato clinico”. L’ordinanza dà mandato al
delegato del Soggetto attuatore “di definire le ulteriori procedure operative finalizzate all’organizzazione funzionale della gestione dati”. Infine viene precisato, che il possesso e la presentazione di certificazioni vaccinali, e più in generale di certificazioni verdi, non deve sostituire il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto del virus. (ANSA)

 

REGGIO – Agenti delle Volanti mettono in salvo i residenti di un immobile in fiamme nel quartiere di Santa Caterina

 Nei giorni scorsi, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in servizio di controllo del territorio è intervenuto in un alloggio di edilizia residenziale pubblica nel quartiere Santa Caterina di Reggio Calabria, dove era stato segnalato  alla Sala Operativa della Questura un incendio in atto.

Gli Agenti delle Volanti, ricevuta la nota di soccorso, hanno raggiunto immediatamente lo stabile interessato dalle fiamme e, con coraggio, si sono diretti nell’appartamento nel quale si era sviluppato l’incendio ed hanno portato in salvo i residenti nonché gli occupanti degli altri alloggi siti ai piani superiori, tra cui una persona impossibilitata a camminare, che erano rimasti bloccati dalla coltre di fumo densa che aveva riempito tutti i locali.

Durante le fasi di salvataggio, il personale della Polizia di Stato, che ha utilizzato bende umide per proteggersi dal fumo, non ha esitato anche a mettere in salvo gli animali domestici che, spaventati da quanto stava accadendo, non riuscivano ad abbandonare la loro casa.

La non facile attività di soccorso ha visto una sinergica collaborazione tra la Polizia di Stato ed i Vigili del Fuoco che hanno domato le fiamme, evitando così ulteriori tragiche conseguenze.

La buona gestione dell’intervento è stata possibile grazie anche ai protocolli di controllo del territorio già presenti nel piano coordinato e rimodulati per una sempre maggiore incisività dal Questore di Reggio Calabria Dott. Bruno Megale.

CALABRIA – Il Pd Calabria, candidatura Maria Antonietta Ventura: “Ora di allargare la coalizione”

“Con la scelta di candidare Maria Antonietta Ventura alla presidenza della Regione Calabria ci auguriamo si chiuda la fase delle divisioni, della disillusione e del disimpegno per aprine una in cui i sogni e le speranze dei calabresi diventano atti concreti di cambiamento”. Così il gruppo dirigente  del Partito democratico della Calabria al termine di un incontro con il responsabile Enti Locali Francesco Boccia, seguito all’annuncio della candidatura alla guida del centrosinistra dell’imprenditrice e presidente regionale Unicef regionale. “E’ una candidatura di spessore, un esempio concreto di resilienza imprenditoriale e impegno sociale grazie alla quale si potrà sicuramente allargare il fronte del centrosinistra”. “Vogliamo ringraziare per l’ennesima volta Nicola Irto che aveva accettato di mettersi in gioco in prima persona per poi anteporre il noi all’io”.

GIOIA TAURO – Recuperato dai CC un arsenale. Tra le armi numerose pistole clandestine ed un fucile a pompa

I Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro, supportati da quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, oltre che dal personale del Gruppo Operativo Speciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria, hanno effettuato un’attività molto incisiva sul territorio comunale di Gioia Tauro per reprimere i delitti concernenti i traffici illeciti delle armi clandestine che, oltre ad alimentare il mercato nero, costituiscono il presupposto per la commissione di tutti quei delitti che possono essere considerati di esclusivo appannaggio della criminalità organizzata. L’operazione ha avuto un riscontro assolutamente positivo, tanto che si è conclusa con il sequestro di quello che possiamo definire un vero e proprio arsenale e l’arresto di 2 pregiudicati.

Le attività di ricerca si sono svolte con il controllo di abitazioni e terreni, che sono stati setacciati in maniera minuziosa anche attraverso gli scavi effettuati con i mezzi messi a disposizione dai Vigili del Fuoco. In pratica abitazioni, garage, rimesse, fondi agricoli, terreni incolti e zone adibite alla custodia degli animali, controllati in ogni loro recondito nascondiglio, con l’obiettivo di trovare quelle armi che potevano rappresentare gli strumenti di intimidazione della criminalità organizzata.

I risultati di questa operazione, dove sono stati impiegati numerosi Carabinieri, sono stati di assoluta rilevanza e rispecchiano la pericolosità della criminalità locale che continua, purtroppo, a poter contare sulla disponibilità di armi e munizioni dal diverso potenziale balistico, in maniera da poterle adattare ad ogni contingenza criminale.

Nel complesso, i militari dell’Arma impiegati nelle operazioni sono riusciti a sequestrare due fucili, di cui uno a pompa connotato dall’impressionante potenziale balistico, quattro pistole semiautomatiche, due revolver e centinaia di munizioni. Tutte le matricole delle armi erano state rimosse e, pertanto, queste per la Legge sono considerate di natura clandestina.  Il materiale balistico recuperato dai Carabinieri riguarda anche di pezzi e munizioni per il famigerato mitragliatore russo Kalashnikov oltre a diversi silenziatori per armi lunghe e corte. La necessità di detenere i soppressori di rumore per le armi da fuoco, trova la sua ragione nelle esigenze della criminalità organizzata, orientata a porre in essere agguati e intimidazioni attuando ogni possibile precauzione per ostacolare le indagini.

L’arsenale in questione è stato recuperato in diversi siti disseminati per la città, ad esempio, all’interno di un locale adibito all’allevamento intensivo dei conigli, dove in uno dei classici contenitori a tenuta stagna per custodire le armi sotto terra, i Carabinieri sono riusciti a recuperare un silenziatore da arma lunga, una pistola con matricola abrasa, alcune componenti del fucile mitragliatore AK-47, meglio noto come «Kalashnikov», e centinaia di proiettili di vario calibro, anche da guerra. In un garage di un’abitazione, all’interno di un vecchio forno in disuso, accatastato tra i rifiuti, è stato recuperato il fucile a pompa cal. 12 con la matricola punzonata, oliato e pronto per il suo potenziale e devastante impiego. In un altro sito ancora, all’interno di un capannone in lamiera, apparentemente dismesso, sono state rinvenute due pistole cariche e in perfetto stato di conservazione, anch’esse private di ogni riferimento matricolare. Anche la cuccia di un aggressivo «pitbull» era stata considerata il luogo ideale per nascondere le armi clandestine, tanto che nelle sue componenti strutturali sono state recuperate altre tre pistole con la matricola abrasa.

Per i reati connessi alla detenzione illegale e clandestina di armi, i militari hanno dichiarato in stato di arresto il trentottenne C.R. ed il sessantacinquenne G.A., già gravati da precedenti penali, i quali sono stati ristretti presso la Casa Circondariale di Palmi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria della Procura della Repubblica di Palmi, che coordina le indagini.