Il 23 settembre a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, i carabinieri del Reparto territoriale hanno dato avvio all’esecuzione di cinque misure cautelari. Di queste, quattro prevedono la detenzione in carcere e una comporta l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tali provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
Le misure sono state indirizzate a membri di un clan familiare operante nella zona di Corigliano-Rossano, accusati di aver perpetrato e tentato numerosi atti di estorsione, aggravati dall’agire in modo mafioso. Le vittime di queste azioni illecite sono stati diversi imprenditori attivi nei settori agricolo e commerciale del territorio.
Fonte: ANSA

