Alessandro Tocci, primo cittadino di Civita, ha espresso il suo profondo rammarico a seguito della recente sentenza del Tribunale di Castrovillari che lo ha condannato a quattro anni e un mese per la tragedia avvenuta alle Gole del Raganello. Sebbene riconosca il suo dovere di conformarsi alla legge come rappresentante dello Stato, Tocci ha rimarcato la sua convinzione che la decisione sia ingiusta e inaccettabile per il ruolo di sindaco. Ha sollevato interrogativi sui motivi per cui, in un contesto in cui tutte le parti coinvolte, comprese le parti civili e i legali degli imputati, richiedevano un confronto, non si sia tenuta alcuna consultazione tra i consulenti tecnici della Procura e i numerosi ingegneri e geologi degli imputati. Secondo il sindaco, l’evento in questione è da considerarsi imprevedibile e eccezionale.
“In effetti – ha proseguito Tocci – professionisti di alto calibro, come l’ex capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, hanno testimoniato che si trattava di un evento raro, con un intervallo di ritorno compreso tra 400 e 1000 anni. Al contrario, secondo i consulenti della Procura, l’evento sarebbe stato prevedibile con un intervallo di ritorno di soli 15 mesi”.
Il sindaco ha descritto la sentenza come un momento cruciale per la sua comunità e la sua amministrazione, evidenziando la solitudine che prova come sindaco di un piccolo comune. Tobci ha dichiarato: “Mi sento un uomo dello Stato, ma da cittadino libero, vorrei capire se tutto ciò che è accaduto sia giusto nei confronti di chi, da otto anni, ha visto la propria vita stravolta, additato come il possibile responsabile”.
Ha anche ricordato le parole di un ingegnere che ha collaborato con lui in questi anni: “Come avrei potuto fermare l’acqua che veniva da un altro comune, se non con le mani?”.
Concludendo il suo intervento, Tocci ha affermato di avere la coscienza a posto e ha fatto un parallelo con la vicenda di Enzo Tortora, esprimendo la sua percezione di essere un simbolo di isolamento tra i sindaci italiani, gravati da enormi responsabilità.
FONTE: ANSA

