Quindici persone, tra cui il sindaco di Cotronei (Crotone) Antonio Ammirati (Forza Italia), sono indagate a vario titolo per reati contro la pubblica amministrazione, tra cui falso ideologico e materiale in atto pubblico, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione elettorale, concussione, estorsione e tentata induzione indebita a dare o promettere utilità.
I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini, coordinato dalla Procura della Repubblica di Crotone.
Nel registro degli indagati figurano, oltre al primo cittadino, attuali ed ex assessori comunali, quattro dirigenti del Comune, tre imprenditori e l’ex sindaco Nicola Belcastro (Pd), indagato per falso.
L’indagine, durata oltre tre anni, avrebbe fatto emergere una rete di condotte amministrative irregolari nella gestione di fondi pubblici e appalti comunali.
Uno dei filoni principali riguarda il progetto da 1,3 milioni di euro finanziato con fondi regionali per la creazione del Museo del Rock “Steven Tyler”, dedicato al frontman degli Aerosmith, il cui nonno era originario di Cotronei.
Il progetto, nato da un’intesa tra l’amministrazione comunale e l’artista, prevedeva anche la presenza di Steven e Liv Tyler all’inaugurazione, ma non è mai stato realizzato.
Secondo gli investigatori, la mancata realizzazione sarebbe dovuta a gravi irregolarità amministrative e tecniche, tra cui falsi atti pubblici, mancate autorizzazioni paesaggistiche, omissioni di pareri e procedure di esproprio illegittime.
Un altro filone d’inchiesta riguarda presunti episodi di corruzione elettorale.
Al sindaco Ammirati e ad alcuni membri della lista “Cotronei 2030” viene contestato di aver promesso a due imprenditori — anche loro indagati — l’organizzazione di eventi natalizi (“L’albero solidale” e il “Villaggio di Natale”) in cambio di circa 80 preferenze elettorali.
Le indagini hanno inoltre documentato pressioni indebite su amministratori e funzionari pubblici, nonché falsificazioni di documenti e frode nella gestione di appalti comunali.
Grazie ad analisi documentali, accertamenti tecnici, testimonianze e riscontri contabili, i carabinieri hanno ricostruito l’intera filiera decisionale degli atti amministrativi, individuando — secondo l’ipotesi accusatoria — un sistema di gestione distorto che avrebbe compromesso il corretto andamento dell’attività pubblica a Cotronei.
Fonte:ANSA

