Recenti accertamenti condotti dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro nel territorio cosentino hanno rivelato dati preoccupanti, rivelando una situazione che la FenealUil Calabria denuncia con insistenza da anni. Su un totale di 19 imprese sottoposte a controlli, ben 18 sono risultate non conformi, evidenziando non solo episodi isolati, ma un vero e proprio sistema di illegalità che mina i diritti dei lavoratori e altera la competizione tra le aziende, ponendo le persone in situazioni di rischio.
Giacomo Maccarone, segretario generale della FenealUil Calabria, ha espresso il suo allarme per il numero significativo di lavoratori non assunti regolarmente e privi di protezione assicurativa: tra 54 posizioni lavorative esaminate, 28 sono risultate non in regola. Questi numeri rappresentano vite di persone senza tutele, costrette ad accettare condizioni di lavoro precarie per mantenere il proprio impiego. La sospensione di 12 aziende dimostra l’efficacia dei controlli, a patto che vengano eseguiti in modo coordinato e sistematico, evidenziando l’urgenza di potenziare le risorse ispettive e aumentare la frequenza delle verifiche, in particolare nei settori più a rischio.
In questo contesto, la promozione e l’adozione del badge di cantiere diventano essenziali. Questo strumento non solo favorisce la trasparenza e la legalità, permettendo di identificare rapidamente chi opera in cantiere, ma offre anche la possibilità di monitorare la regolarità delle assunzioni e la presenza dei lavoratori, contribuendo così a combattere il lavoro sommerso e i subappalti irregolari. Inoltre, il badge funge da elemento di garanzia per la sicurezza, facilitando controlli più incisivi riguardo alla formazione obbligatoria dei lavoratori presenti.
Attualmente, la versione digitale del badge è prevalentemente impiegata nei cantieri di ricostruzione post-sisma nel Centro Italia. Tuttavia, la Calabria è destinata a farne largo uso nei prossimi mesi, grazie all’avvio di numerosi cantieri per grandi opere, principalmente legate a infrastrutture ferroviarie, stradali e logistiche, che rappresentano un’importante opportunità occupazionale. Questi massicci investimenti pubblici richiedono una tracciabilità accurata dei lavoratori e un attento monitoraggio sui subappalti, rendendo cruciale la questione del badge di cantiere per assicurare legalità e sicurezza nelle opere in corso.
FONTE: ANSA

