Ha fatto tutto da solo. Ha insultato. Ha minacciato. Ha detto: «Finché non ritira la denuncia lo massacriamo». Ha detto: «Andiamo e gli bestemmiamo dentro la comunità». Ha detto: «Ringraziate le buttane delle vostre mamme che vi hanno fatto così deboli e coglioni». Ha augurato una morte lenta e dolorosa. Ha detto: «Auguro la morte ad un signore… ma non che muoia così… piano piano… soffrendo… facendo chemio…». Ha rincarato la dose: «Se mi devo fare due o tre anni di carcere… almeno mi tolgo la soddisfazione che lo mando a Condera.»
E oggi, dopo anni di questo livello di comunicazione, si nascondono dietro il vittimismo e chiacchierano di libertà di stampa.
No.
La libertà di stampa non c’entra nulla.
Se solo si volesse davvero trovare una responsabilità dietro alla chiusura della storica trasmissione di Talk Sport, sarebbe da attribuire soltanto ed esclusivamente a lui: Giovanni Baccellieri.
Oggi 22 luglio 2026, dopo anni, Talk Sport non è andata in onda su Radio Antenna Febea e Dario Baccellieri (figlio di Giovanni e collaboratore nella trasmissione) ha annunciato su Facebook: «Da oggi Febea Talk Sport è definitivamente sospesa». Una frase asciutta. Nessuna spiegazione. Eppure, se si ripercorre ciò che è accaduto negli ultimi anni, la cronologia parla da sola.(e potete ascoltare da voi nel video sottostante).
Oggi provano a raccontare questa storia come se fosse una battaglia per la libertà di stampa. Loro sono le vittime. Loro sono la parte lesa. Ma dopo aver ascoltato soltanto una piccola parte di tutto quello che loro, ed è registrato, hanno detto… siamo ancora sicuri che sia realmente così? È una narrazione che solo chi, forzatamente e per interessi, vuole credere convince.
Perché la libertà di stampa non viene messa in discussione quando qualcuno critica un amministratore, un partito o un’istituzione. La libertà di stampa viene svilita quando il giornalismo smette di informare e diventa sistematicamente insulto, odio personale, minaccia, volgarità e violenza verbale.
Le parole hanno un peso. Sempre. Soprattutto quando vengono pronunciate davanti a migliaia di ascoltatori. Ed è forse proprio questa la riflessione che resta dopo l’annuncio della chiusura di Talk Sport. Non il silenzio di una trasmissione.
Ma il rumore che possono fare, nel tempo, certe parole quando si decide di trasformarle in uno stile di comunicazione. Ma ricordiamoci che: HA FATTO TUTTO LUI.
SARA MANCINI
https://youtu.be/xdTAZVXRCms

