Articolo di D.C.
Il nuovo corso della Reggina ha preso ufficialmente e solidamente forma nel pomeriggio di ieri, nella sala conferenze dell’Hotel Torrione di Reggio Calabria, con la presentazione del Direttore Sportivo Giancarlo Romairone e del tecnico Marco Marchionni. Un appuntamento atteso, che ha offerto l’occasione per fare chiarezza e, al contempo, per smontare con i fatti il clima di scetticismo e le polemiche preventive alimentate nei giorni scorsi dai soliti.
Ultimamente, infatti, non erano mancate recriminazioni e accuse di immobilismo nei confronti della nuova proprietà. Il silenzio iniziale della dirigenza, la presunta lentezza nell’allestimento della squadra – la frecciatina legata all’attaccante Patierno ne è un esempio – erano stati branditi per dipingere un quadro d’incertezza, spingendosi persino a paralleli faziosi sulle reazioni della piazza rispetto al passato.
L’evento ha ribaltato tale narrazione, contrapponendo alla fretta dei giudizi superficiali la solidità di una programmazione fondata sul metodo e sulla competenza.
La prima e più netta smentita alle polemiche riguarda lo stato in cui la nuova dirigenza ha trovato il club. Chi imputava alla società inerzia ha ignorato la realtà materiale delle strutture. Romairone ha spiegato come la priorità iniziale sia stata rimettere in sesto un centro sportivo e una foresteria ridotti in condizioni critiche. Pretendere acquisti immediati e ritiri senza possedere nemmeno un campo agibile avrebbe significato improvvisare. La scelta di coordinare interventi continui per rendere fruibili gli impianti testimonia una visione strutturata che parte dalle fondamenta, non dai proclami.
Anche sul fronte delle trattative, la linea descritta dalla direzione rischiara dall’opacità delle polemiche. Il caso Patierno, dapprima citato, sulla presunta velleità nel chiudere le operazioni, è stato ricondotto alla sua giusta dimensione: un profilo monitorato con attenzione, attraverso i canali istituzionali e senza cedere alla frenesia dei titoli a effetto. L’obiettivo condiviso con Marchionni di comporre un gruppo profondo, equilibrato e con valide alternative in ogni reparto richiede studio e pazienza, non annunci precipitosi. Consideriamo oltretutto la validità dei profili dei calciatori arrivati finora, quasi invisibili per i critici.
Infine, la risposta nel merito prestazionale è giunta dalle parole del mister, che ha spostato subito il baricentro dai discorsi di facciata al rettangolo verde. Chiarendo che il principale ostacolo da superare sarà la Reggina stessa e che da fine mese conterrà esclusivamente l’impegno quotidiano, l’allenatore ha cancellato ogni alibi, confessando il primato di questo collettivo nel girone I.
Ora si volta pagina. Esaurito il tempo dei botta e risposta virtuali, la palla passa definitivamente agli spalti del Granillo e al campo di gioco, unici veri giudici del percorso amaranto.

