Nel 2024, la Calabria registra un numero di residenti che si attesta a 1.834.646, con una leggera diminuzione dello 0,2% rispetto all’anno precedente, corrispondente a 3.922 abitanti in meno. L’Istat, attraverso il censimento permanente, segnala che il 64,5% della popolazione risiede nelle province di Cosenza e Reggio Calabria. Dallo studio emerge un allarmante incremento della denatalità, con i nuovi nati che scendono a 12.679, 603 in meno rispetto al 2023. Anche il numero di nati stranieri mostra un calo.
È importante sottolineare che, nonostante il decremento generale della popolazione, quella straniera mostra una crescita del 5,5%, equivalente a 5.532 individui, il che aiuta a compensare la diminuzione complessiva. Gli stranieri, che ammontano a 105.439, rappresentano il 5,7% della popolazione regionale e provengono da ben 153 nazioni, con la Romania (24,3%), il Marocco (14,4%) e l’Ucraina (7,0%) in testa.
Il 2024 ha visto una diminuzione del tasso di mortalità, che scende da 11,9 a 11,3 per mille, registrando 1.157 decessi in meno rispetto all’anno passato. Il calo è particolarmente marcato nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria. La popolazione femminile, che rappresenta il 50,9% del totale, supera di oltre 30.000 unità quella maschile, una differenza attribuibile alla maggiore longevità delle donne. L’età media, secondo l’Istat, è leggermente aumentata da 46 a 46,2 anni. Crotone si conferma come la provincia più giovane con un’età media di 44,8 anni, mentre Catanzaro e Cosenza risultano le più anziane, con età media di 46,7 anni. Un quarto della popolazione calabrese (28,3%) abita in comuni con una popolazione tra 1.001 e 5.000 abitanti, mentre oltre un quinto (20,9%) risiede in comuni che contano tra 5.001 e 10.000 abitanti.
FONTE: ANSA

