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ITALIA – Coprifuoco e didattica a distanza, la stretta delle regioni

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Dopo la Campania e la Lombardia, anche nel Lazio scatta il coprifuoco notturno per cercare di contenere l’impennata della curva dei contagi da coronavirus. L’ultimo in ordine di tempo a firmare l’ordinanza è stato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Previsto da venerdì prossimo il blocco della circolazione dalle 24 alle 5, consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative. Le disposizione sulla Dad alle superiori e all’Università scatteranno da lunedì prossimo; per gli studenti delle superiori, tranne quelli del primo anno, ci sarà la didattica a distanza al 50%. Per gli atenei, lezioni online al 75% tranne che per le matricole e le attività di laboratorio. L’ordinanza prevede anche un aumento di posti Covid.

In Lombardia entreranno in vigore domani, giovedì 22 ottobre con efficacia fino a venerdì 13 novembre, due nuove ordinanze riguardanti il territorio della Lombardia. La prima, firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, d’intesa con il presidente della Regione, Attilio Fontana, d’accordo con i sindaci dei Comuni capoluogo di provincia e della Città metropolitana, prevede la limitazione agli spostamenti dalle ore 23 alle ore 5 salvo comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza o salute. Per giustificare gli spostamenti sarà necessario esibire una autocertificazione. La seconda dispone limitazioni alle aperture delle grandi strutture di vendita e dei centri commerciali nei fine settimana.

Nuove misure anche in Liguria. Da lunedì nelle scuole superiori, tranne per le prime classi, si passerà alla didattica a distanza a rotazione per il 50% degli studenti. Divieto di assembramento totale nell’intera Regione

Nessuna ordinanza di coprifuoco è invece allo studio della Regione Piemonte. Lo precisa una nota in cui si legge che in merito alle notizie su una imminente introduzione del coprifuoco “la Regione Piemonte non ha in programma alcuna ordinanza in tal senso”. “Le misure attualmente in vigore sono state assunte ieri sera con le ultime ordinanze che prevedono misure rigorose, ma chirurgiche per colpire laddove l’assembramento è reale, cioè il trasporto scolastico e le aree dei grandi centri commerciali – evidenzia la nota – non quindi un blocco generalizzato, ma mirato e integrato poi dai sindaci laddove necessario”. “Eventuali altre restrizioni verranno prese in considerazione in base all’evoluzione del quadro epidemiologico”, conclude la nota.

Adnkronos

 

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