La manifestazione di disprezzo verso Francesco Cannizzaro da parte di Carlo Calenda, oltre che un esempio di spocchia pariolina, ci dice tanto sul profilo del segretario di Azione il quale, nonostante i tentativi di rendersi più accattivante, calza sempre la sua solita impronta elitaria.
Mentre l’ex ministro, dall’alto dei suoi modesti risultati elettorali (3% alle europee e 7% alle amministrative in simbiosi con Italia Viva di Renzi), negli ultimi anni si è fatto ambasciatore di un’idea di Europa Nazione con annessa epica guerriera, la realtà del territorio calabrese racconta una storia di concretezza che smonta la scenata romana. Il livore social del leader di Azione si infrange infatti contro il peso specifico di un’attività politica, quella di Cannizzaro, che si è tradotta in risultati tangibili per la città dello Stretto. Basti pensare al decisivo stanziamento di 25 milioni di euro per il rilancio e l’ammodernamento dell’Aeroporto del Mediterraneo di Reggio Calabria – una misura strutturale che porta proprio la sua firma – o al lavoro di raccordo istituzionale che ha permesso lo sblocco di investimenti strategici per le infrastrutture e i trasporti della Piana e dell’area urbana, agganciando lo sviluppo locale alle risorse del governo centrale.
Questa capacità di incidere sul reale evidenzia, per contrasto, la distanza umana e ideologica, ma solleva anche un clamoroso polverone interno alla sua stessa compagine. Il cortocircuito è diventato evidente quando lo stesso senatore calabrese di Azione, Marco Lombardo, si è visto costretto a compiere una clamorosa ricucitura per rimediare alle parole del proprio leader, correggendo il tiro e definendo Cannizzaro una «persona perbene e di grande esperienza».
Alla fine, l’immagine che ne emerge è quella di una figura politicamente isolata persino dai suoi, ignara delle dinamiche del partito cui è segretario nazionale, condizionata dal giudizio altrui e intenta solo a coprire le proprie difficoltà e i propri limiti politici. Un po’ poco per chi vorrebbe dispensare patenti di presentabilità.
Calenda il tiepido assecondi il suo tepore.
