Su Rai 1 il viaggio di Linea Blu – Porti d’Italia racconta biodiversità, infrastrutture, innovazione e bellezze della costa reggina, da Reggio Calabria a Brancaleone.
REGGIO CALABRIA – Natura, cultura, infrastrutture e innovazione sono i temi al centro della puntata odierna di Linea Blu – Porti d’Italia, che su Rai 1 ha accompagnato il pubblico alla scoperta del territorio reggino. Un racconto sviluppato lungo le due dimensioni che caratterizzano questa parte della Calabria: da una parte il sistema portuale e dei trasporti, dall’altra la straordinaria ricchezza ambientale del Mediterraneo.
Il percorso parte da Reggio Calabria, con uno sguardo al futuro del waterfront e al nuovo Museo del Mediterraneo, progettato dall’archistar Zaha Hadid. La struttura si inserisce nel processo di trasformazione dell’area costiera e punta a diventare un nuovo polo culturale della città, rafforzandone il rapporto con il mare e con la sua identità mediterranea.
Uno dei momenti centrali della trasmissione è dedicato allo Stretto di Messina, osservato sia dalla superficie sia nelle sue profondità. In compagnia dei sommozzatori della Guardia Costiera, le telecamere hanno esplorato i fondali, caratterizzati da forti correnti e da un ecosistema particolarmente ricco e complesso.
Il tema della salvaguardia ambientale torna lungo la costa, con la tappa a Punta Pellaro. Qui il programma ha mostrato alcune tecnologie utilizzate per contrastare l’inquinamento e mantenere puliti gli arenili e le acque: droni per la raccolta dei rifiuti galleggianti, robot per la pulizia delle spiagge e sistemi destinati a contenere detriti e sostanze inquinanti.
La puntata si sposta quindi sul versante infrastrutturale, raggiungendo Villa San Giovanni, nodo essenziale per i collegamenti con la Sicilia.
Le telecamere hanno documentato le operazioni di imbarco dei treni sui traghetti, una particolare procedura che consente al traffico ferroviario di attraversare lo Stretto e che viene effettuata da oltre un secolo.
Il viaggio prosegue lungo la costa ionica fino a Brancaleone, dove il focus si concentra sulla protezione della fauna marina. Nel centro specializzato nel recupero delle tartarughe vengono accolti esemplari feriti o in difficoltà, curati e successivamente restituiti al loro ambiente naturale.
Una realtà che completa il quadro dedicato alla biodiversità e mette in evidenza il lavoro quotidiano necessario per preservare le specie che popolano le acque del Mediterraneo.
A chiudere il percorso è “Tesori del Mediterraneo”, kermesse che riunisce sport, spettacolo e promozione del territorio.
L’evento rappresenta il punto d’incontro tra le diverse anime raccontate dalla trasmissione: il patrimonio naturale, la cultura, le tradizioni e la vocazione turistica della costa reggina.
La puntata restituisce così un ritratto articolato del Reggino, nel quale grandi infrastrutture, patrimonio culturale e tutela dell’ambiente convivono all’interno di un unico scenario: quello dello Stretto e del Mediterraneo.
La puntata del 29 agosto 2026 è disponibile on demand su RaiPlay.

