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MESSINA – Furto delle tavole di Antonello da Messina: operazione contro la banda col casco

Le indagini sul furto delle quattro opere di Antonello da Messina, avvenuto presso il museo regionale Accascina, si concentrano sul personale del museo e sulle presunte vulnerabilità dei sistemi di sicurezza. Gli investigatori hanno constatato che i ladri sono riusciti a portare via le opere in un tempo incredibilmente breve, solamente due minuti. Tra le opere rubate ci sono tre dei cinque pannelli del noto Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte ritraente la Madonna e il Cristo in pietà, sottratta da una teca blindata.

Le forze dell’ordine, tra cui poliziotti e carabinieri del nucleo per la tutela dei beni culturali, sono alla ricerca di un probabile complice che possa aver facilitato l’operazione del furto.

Le bande di ladri hanno scelto di colpire approfittando della processione della Vara, dedicata alla Madonna dell’Assunta, un evento che richiama un gran numero di fedeli e distrare le forze dell’ordine da altre aree sensibili.

La direzione del museo ha comunicato che i sistemi di allerta, tanto l’allarme quanto le telecamere di videosorveglianza, erano in perfetto stato di funzionamento. Gli investigatori sono ora impegnati a comprendere come sia stato possibile che i custodi, designati al monitoraggio delle telecamere, non abbiano notato l’irruzione. Anche i filmati delle telecamere posizionate nelle aree circostanti al museo sono stati esaminati con attenzione.

Il pubblico ministero messinese, Antonio D’Amato, ha aperto un’inchiesta per furto pluriaggravato di opere d’arte, attualmente contro ignoti. Data l’importanza e il valore delle opere, piazzarle nel mercato si rivela estremamente complicato, suggerendo l’ipotesi di un furto commissionato o un piano ben congegnato da parte dei ladri.

La squadra di ladri era costituita da almeno quattro individui: due hanno fatto ingresso nel museo, mentre altri due hanno atteso all’esterno dell’edificio. Tutti i malfattori indossavano caschi integrali da motociclista e abiti neri.

Due delle cinque tavole che erano state prelevate sono state abbandonate su un muretto, dove poi sono state notate da una famiglia che, dopo averle avvistate, ha subito contattato il 112 intorno alle 21. L’allerta si è attivata solo dopo questa segnalazione, nonostante la presenza di custodi nel turno serale, dalle 19.30 alle 7.30.

Incuriosita da quanto trovato, un’altra coppia di messinesi si è fermata a scattare foto delle opere lasciate incustodite sul muretto, situato lungo il viale Annunziata, circondato da alte sbarre. Si è notato che due di queste sbarre, nelle vicinanze della porta utilizzata dai ladri per fuggire, risultano allargate, suggerendo un possibile escamotage per il passaggio di un individuo.

Fonte: Ansa Sicilia

 

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