La Regione Calabria ha deciso di costituirsi parte civile nel processo che coinvolge i due pakistani accusati dell’omicidio di quattro braccianti avvenuto a Amendolara.
L’annuncio è stato fatto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, attraverso un post su Facebook.
“Man mano che il quadro investigativo si chiarisce – dichiara l’assessore – la gravità della tragedia di Amendolara, che ha portato alla morte di quattro lavoratori agricoli, si fa sempre più evidente. Di fronte a una situazione così critica, è fondamentale riflettere su quanto accaduto e su ciò che continua a verificarsi nel contesto dello sfruttamento lavorativo. Posso confermare che, in collaborazione con il Presidente della Giunta regionale, intendiamo costituirci parte civile nel processo contro i responsabili, per garantire la legalità e inviare un messaggio forte anche in termini di prevenzione.”
“Mettiamo in atto – continua – il nostro impegno nella lotta al caporalato, collaborando attivamente con le organizzazioni sindacali, e intensificheremo le nostre azioni di prevenzione e controllo.”
“Siamo di fronte a manifestazioni di schiavitù moderna che non possono essere tollerate. È indispensabile una risposta ferma, costante e decisa contro i nuovi schiavisti del nostro tempo.”
“Quando si giunge a tali estremi – conclude Gallo – tutti noi subiamo una perdita. La nostra comunità, il nostro paese e ciò che rappresenta la nostra umanità è in gioco.”
