Un episodio tragico si ripete. Due anni fa, la comunità di Palmi e della Piana si trovò di fronte a un incendio presso il centro di smistamento rifiuti “Poly2Oil”. Ora, una situazione simile ha colpito nuovamente la zona. Nella giornata di ieri, fiamme hanno avvolto una grande massa di rifiuti, principalmente plastica e carta, accumulati all’interno dello stabilimento.
Il fumo denso e visibile a notevole distanza ha generato preoccupazione tra i residenti, che temono per la propria salute e per i possibili danni all’agricoltura. In risposta a questa emergenza, il Comune ha emesso ordinanze che dichiarano lo stato di allerta sanitario e la necessità di igiene pubblica, come previsto dall’articolo 50, comma 5, del D.Lgs. del 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico degli Enti Locali). Questo conferisce al Sindaco il potere di adottare provvedimenti urgenti a protezione della salute pubblica.
Fino al termine delle operazioni di spegnimento e della messa in sicurezza dell’area colpita, e prima di ricevere i risultati definitivi del monitoraggio della qualità dell’aria effettuato da ARPACal, ai residenti, a coloro che soggiornano o sono presenti nel territorio comunale di Palmi—soprattutto nelle località costiere di Scinà e Pietrenere e nelle zone sottovento rispetto alla colonna di fumo—viene raccomandato di seguire una serie di misure precauzionali.
- a) si suggerisce di evitare di restare e svolgere attività all’aperto, a meno che non sia assolutamente necessario, soprattutto nelle aree esposte ai fumi e alle esalazioni provocate dall’incendio, indossando mascherine protettive (si raccomandano mascherine FFP3 con filtro a carboni attivi o, in alternativa, FFP2);
- b) mantenere chiuse tutte le finestre e gli infissi esterni delle abitazioni, soprattutto di notte e nelle prime ore del mattino, quando la concentrazione di inquinanti è maggiore a causa dell’inversione termica;
- c) utilizzare impianti di climatizzazione e ventilazione che attingono aria dall’esterno e siano dotati di filtri adatti (come filtri HEPA o a carboni attivi);
- d) evitare di fare attività fisica all’aperto, in particolare per bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie respiratorie (asma, BPCO, bronchite cronica) e cardiovascolari;
- e) non consumare ortaggi e frutta a foglia larga coltivati negli orti locali che potrebbero essere stati contaminati dai fumi, a meno che non siano stati accuratamente lavati e pelati, in attesa dei risultati del monitoraggio ambientale;
- f) in presenza di irritazione delle vie respiratorie o degli occhi, o in caso di sintomi legati all’esposizione ai fumi, è fondamentale contattare il medico o la guardia medica, e in situazioni gravi, chiamare il servizio di emergenza 118.
Si comunica che ARPACal inizierà il monitoraggio continuo della qualità dell’aria dal 10 luglio 2026 e continuerà fino a quando sarà ritenuto necessario, attraverso centraline di rilevamento dislocate nelle aree interessate.
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