Francesco Cannizzaro si prende la scena alla manifestazione “L’Ora del Ponte” andata in scena a Messina. Il deputato e candidato sindaco di Reggio Calabria è stato tra i protagonisti assoluti dell’evento pro Ponte, con un intervento dal palco che ha acceso Piazza Unione Europea e raccolto il consenso del pubblico calabrese e siciliano presente.
A margine della manifestazione, Cannizzaro ha parlato di una “grande mobilitazione di popolo”, sottolineando la presenza di associazioni, sigle sindacali, amministratori e tanti sindaci arrivati con la fascia tricolore.
“Una grande mobilitazione di popolo, di sigle sindacali, di associazioni pro Ponte, di tanti sindaci: dal palco ho visto tantissime fasce tricolori in mezzo al grande popolo calabrese e siciliano intervenuto qui a Piazza Unione Europea per ribadire un sì all’opera più interessante del Paese, d’Europa e tra le più maestose del mondo”, ha dichiarato.
Secondo Cannizzaro, il Ponte porterà con sé sviluppo, occupazione, visione strategica e una ricaduta economica straordinaria sul territorio, oltre a rendere finalmente possibile ciò che per decenni è mancato a Calabria e Sicilia: Alta Velocità e alta capacità ferroviaria.
Alta Velocità, Gioia Tauro e la centralità europea
Nel corso dell’intervista, Cannizzaro ha rimarcato come il Ponte rappresenti l’unica vera occasione per modernizzare il sistema infrastrutturale del Sud.
“Il Ponte sullo Stretto è l’unica opera che può dare alla Sicilia e alla Calabria l’alta velocità e l’alta capacità”, ha spiegato, collegando l’opera al rafforzamento dei due grandi hub strategici del Mezzogiorno: il porto di Augusta e soprattutto il porto di Gioia Tauro.
Il riferimento è al potenziale logistico del porto calabrese, già primo in Italia per transhipment, che secondo Cannizzaro potrebbe compiere il salto definitivo grazie al collegamento stabile e al potenziamento ferroviario: l’obiettivo è farne l’hub di riferimento per il Nord Europa.
La novità sulle opere compensative: “Reggio non può restare fuori”
Uno dei passaggi più significativi riguarda le opere compensative, tema sul quale Cannizzaro annuncia una novità politica rilevante.
“Do questa notizia ufficiale: sono già al lavoro per recuperare il tempo perduto da parte di Falcomatà e della sua amministrazione”, ha affermato, spiegando che mentre altri territori dialogavano con il Ministero delle Infrastrutture e con la società Stretto di Messina sulle compensazioni, Reggio sarebbe rimasta indietro.
Cannizzaro assicura invece di essersi già mosso, anche nel suo ruolo di deputato della Repubblica, per interloquire con il presidente Pietro Ciucci, con il ministro Matteo Salvini e con il Governo Meloni, affinché Reggio Calabria rientri tra le città destinatarie di opere compensative importanti e ad alto impatto sul territorio.
“Reggio deve necessariamente rientrare come città che accoglierà opere compensative significative, con una ricaduta concreta e visibile”, ha ribadito, dicendosi determinato a recuperare il terreno perso.
L’emozione per Reggio e il pensiero a Berlusconi
Nel finale dell’intervista, Cannizzaro si lascia andare anche a un passaggio personale, legato alla possibilità di diventare il “sindaco del Ponte”.
“Pensare di poter indossare la fascia di primo cittadino della città più bella del mondo, che è Reggio Calabria, mi provoca una forte emozione”, ha confessato, spiegando come proprio questo sentimento lo abbia spinto a tornare da Roma per costruire una squadra capace di rilanciare la città.
Un ultimo pensiero è stato dedicato a Silvio Berlusconi, ricordato da Cannizzaro come il primo vero ideatore politico del Ponte sullo Stretto.
“La citazione a Berlusconi durante il mio intervento era un fatto dovuto e doveroso, perché il primo ideatore di questa grande opera si chiama Silvio Berlusconi: è la storia a dirlo”, ha spiegato.
Da qui anche la proposta simbolica lanciata dal palco di Messina: “Quando quest’opera sarà realizzata, credo che un pensiero serio sull’intitolazione del Ponte a Silvio Berlusconi debba essere fatto”.

