MESSINA – Una piazza partecipata, espressione della società civile e del mondo del lavoro, ha fatto da cornice alla manifestazione a sostegno del Ponte sullo Stretto. Tra i presenti anche il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, che ha ribadito il valore strategico dell’opera e la linea del Governo dopo il referendum sulla giustizia.
“Il Ponte è un’infrastruttura determinante per l’Italia e per l’Europa, per quello che può generare in termini economici e per il sistema dei collegamenti”, ha dichiarato Durigon, sottolineando il significato della mobilitazione messinese.
Secondo il sottosegretario, la presenza in piazza di associazioni, sindacati e cittadini dimostra un sostegno diffuso al progetto: “La società civile si è riunita qui per manifestare a favore del Ponte e noi siamo venuti per darle forza, affinché quest’opera possa vedere la luce nel più breve tempo possibile”.
“Superare i cavilli burocratici”
Durigon ha poi richiamato il tema delle procedure e dei ritardi che storicamente hanno rallentato le grandi opere in Italia.
“Sono stati fatti decreti, c’è la volontà del Parlamento. Cercheremo di superare i cavilli burocratici che purtroppo hanno bloccato tante infrastrutture nel nostro Paese”, ha spiegato, ribadendo come il Ponte rappresenti un intervento necessario non solo per Sicilia e Calabria, ma per l’intero sistema nazionale.
Referendum: “Accettiamo il risultato, ma il Ponte ha consenso”
Sul referendum sulla giustizia, Durigon ha chiarito la posizione del Governo: “La gente ha scelto di votare no, noi accettiamo e andiamo avanti. Era uno dei punti del programma, ma il Ponte è un’altra cosa”.
Il sottosegretario ha evidenziato come, a differenza del voto referendario, sul progetto infrastrutturale emerga un consenso più ampio: “Oggi vediamo chiaramente che la società civile, i sindacati e le associazioni vogliono il Ponte. Ci auguriamo di poterlo realizzare con la volontà di tutti, istituzionale e non”.
“Nessuna crisi: il governo andrà avanti”
Infine, Durigon ha affrontato il tema della tenuta dell’esecutivo, escludendo scenari di instabilità politica dopo il voto.
“Il centrodestra sta vivendo una stagione importante. Il referendum non è un voto contro il governo, ma su una riforma specifica”, ha affermato.
E sulla possibilità di elezioni anticipate ha tagliato corto: “Non c’è nessuna crisi di governo, assolutamente non si andrà al voto. Continueremo a lavorare, non c’è mai stato alcun dubbio”.
Dalla piazza di Messina, dunque, oltre al sostegno al Ponte sullo Stretto, arriva anche un messaggio politico chiaro: il Governo intende proseguire il proprio percorso, puntando sulle grandi opere come leva di sviluppo per il Paese.

