MESSINA – Il Ponte sullo Stretto come leva economica, infrastrutturale e territoriale per il futuro del Mezzogiorno. È questa la visione espressa dall’ing. Giuseppe Maiolo, Responsabile regionale infrastrutture e trasporti di Fratelli d’Italia, a margine della manifestazione a sostegno della grande opera, con un focus particolare sugli effetti economici e occupazionali attesi.
“Il Ponte sullo Stretto è una delle opere più studiate al mondo, non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche per quanto riguarda gli impatti economici legati all’economia dei trasporti”, ha spiegato.
“PIL triplicato e sviluppo per tutto il territorio”
Secondo Maiolo, le analisi condotte nel tempo evidenziano prospettive di crescita significative per l’intera area dello Stretto.
“Si stima un aumento del PIL fino a tre volte per le città di Reggio Calabria e Messina, ma anche per le rispettive province”, ha dichiarato, sottolineando come il beneficio non riguarderà solo i centri urbani principali, ma l’intero sistema territoriale.
Un effetto che si inserisce in una visione più ampia di integrazione tra le due sponde: “Questa è un’opera fondamentale che porterà sviluppo e lavoro, ma anche prospettive future, perché contribuirà a creare un’unica area dello Stretto”.
“Verso una conurbazione Reggio-Messina”
Tra gli aspetti più rilevanti evidenziati da Maiolo c’è quello della trasformazione territoriale.
“Il Ponte permetterà finalmente di realizzare quella conurbazione tra Reggio e Messina che abbiamo sempre auspicato”, ha affermato, indicando nella continuità fisica e funzionale tra le due città un passaggio chiave per la crescita economica e sociale dell’area.
Occupazione e indotto: “36 mila posti nei cantieri”
Sul fronte occupazionale, Maiolo ha richiamato numeri importanti legati alla fase di costruzione.
“Si stimano circa 36.000 occupati per la realizzazione del Ponte”, ha spiegato, evidenziando l’impatto diretto sui lavoratori e, indirettamente, sulle famiglie e sul tessuto economico locale.
Un dato che, secondo Maiolo, va letto insieme all’effetto moltiplicatore sull’economia: “L’impatto economico indiretto sarà altrettanto rilevante e rappresenterà un fattore decisivo per la crescita dei nostri territori”.
Dalla piazza di Messina emerge dunque una visione chiara: il Ponte sullo Stretto non viene considerato soltanto un’infrastruttura, ma un progetto capace di ridefinire sviluppo, occupazione e integrazione tra Calabria e Sicilia.

