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Presso l’Ordine dei medici consegna borsa di studio, progetto curvatura biomedica e giuramento d’Ippocrate

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Una giornata, quella organizzata dall’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Reggio Calabria e provincia, caratterizzata da tre importanti eventi svoltisi all’auditorium dello stesso Ordine: l’adesione di altre 47 scuole superiori italiane al percorso formativo di “curvatura biomedica”, progetto nato a Reggio Calabria dalla collaborazione tra Ordine dei medici e il liceo scientifico Leonardo da Vinci e divenuto poi un progetto nazionale mediante un protocollo d’intesa tra Miur e Fnomceo. Un progetto per orientare gli studenti di scuola superiore dei licei classici e scientifici per l’accesso alla facoltà di Medicina e che in atto interessa in tutta Italia 254 scuole, 105 ordini professionali, circa 24mila studenti e 5mila medici; la consegna delle borse di studio intitolate alla memoria del dottore Roberto Stella, 67 anni, scomparso a marzo del 2020 a causa del covid, presidente dell’Ordine dei medici di Varese, responsabile dell’Area Strategica Comunicazione della Fnomceo e componente della Commissione nazionale per l’Educazione Continua in Medicina di Varese, ma soprattutto uno dei protagonisti del corso di Biomedicina; il giuramento di Ippocrate e la consegna del codice deontologico ad altri 47 medici della provincia reggina. Presenti nel corso dei vari eventi la moglie ed i figli del dottore Roberto Stella, nonché diversi presidenti di vari Ordini dei medici d’Italia e la cabina di regia quasi al completo del percorso di curvatura biologica.

“Ci troviamo a Reggio per celebrare e onorare il percorso formativo di curvatura biomedica – ha dichiarato il segretario nazionale dell’Ordine dei medici, dottore Roberto Monaco, giunto in città per la particolare occasione – la Federazione ha subito appoggiato il progetto creando una cabina di regia formata, tra gli altri, da me, il presidente Pasquale Veneziano e dal compianto Roberto Stella. Si è trattato di una giornata importante: la prima parte è stata dedicata ai nuovi Ordini ed Istituti che entrano a far parte del progetto; nel pomeriggio, oltre al giuramento d’Ippocrate di 47 neo medici della provincia reggina, si è registrato un momento particolare, quello del ricordo del dottore Roberto Stella che rimarrà indelebile nei nostri cuori. Si parla tantissimo di abolire il numero chiuso per entrare all’Università nella facoltà di Medicina e Chirurgia, noi siamo invece convinti che non va abolito ma va creato un numero programmato. E per fare questo bisogna già iniziare negli ultimi tre anni delle scuole superiori un percorso, una sorta di approccio alle materie scientifiche in modo tale che sia propedeutico alla loro iscrizione alla facoltà di Medicina”.

Per il Dottore Pasquale Veneziano, presidente dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Reggio e provincia il progetto “ha avuto un grande successo sia tra tutti i licei che gli ordini professionali coinvolti. Un percorso che assume ancor più importanza alla luce dei recenti orientamenti del ministero dell’Università che vorrebbe abolire i test d’ammissione per l’accesso alla facoltà di Medicina per sostituirli attraverso un processo molto simile al percorso di curvatura biomedica. Sarebbe una grandissima soddisfazione, un grande successo, sempre nel nome di Roberto Stella che ha sempre sostenuto e portato avanti questo progetto”. E sul conferimento delle borse di studio il presidente Veneziano aggiunge:

“Le abbiamo dedicate a Roberto Stella perché pur essendo un medico di Medicina generale si è sempre speso moltissimo per i giovani, per la loro formazione ed aggiornamento. Il suo nome è conosciuto in tutta Italia soprattutto al Nord. Noi abbiamo ritenuto che anche i nostri medici reggini dovessero conoscere il suo nome e soprattutto le sue qualità. Abbiamo assegnato le borse di studio intitolate a suo nome a dei ragazzi eccezionali che hanno avuto un voto di laurea altissimo ma una borsa di studio l’avrebbero meritata davvero tutti i partecipanti, diciannove medici, per il loro impegno e la loro bravura. Speriamo vivamente che questi nuovi medici rimangano a lavorare nella nostra città”

Per la professoressa Giuseppina Princi, vicepresidente della Regione Calabria ma tra gli artefici del progetto quando rivestiva la carica di preside del Liceo Leonardo da Vinci, si tratta di “un successo importante che oggi ha visto la presentazione del percorso ai 47 nuovi licei selezionati su scala nazionale, un successo che conferma intanto la lungimiranza che oltre dieci anni addietro hanno avuto il Liceo scientifico Leonardo da Vinci e l’Ordine dei medici e poi ripreso a livello nazionale dalla Fnomceo e dal Ministero dell’Istruzione. Proprio il successo importante registrato in tutti questi anni ha determinato che, tanto il Ministero dell’Istruzione e dell’Università che la Fnomceo, si stiano convincendo ad istituzionalizzare il percorso”. Presente agli eventi la dottoressa Maria Grazia Chillemi, rappresentante del Ministero dell’Istruzione e membro della cabina di regia che sovrintende l’intero percorso formativo. “E’ importante che Reggio e l’intera Calabria si siano fatti promotori nel resto d’Italia di un percorso che segnerà la storia come la sta già segnando. Si tratta di un progetto dall’alto valore formativo e del resto i dati ci danno ragione vista la grande adesione delle scuole superiori in tutta Italia”

Anche per il dottore Vincenzo Nociti, segretario dell’Ordine, si tratta di “un momento di orgoglio per la classe medica e per l’Ordine in quanto tale, perché con il percorso di Biomedicina, da noi iniziato circa dieci anni addietro, abbiamo messo in atto un’operazione tale da migliorare la qualità dei giovani iscritti all’Università e propedeutico per l’iscrizione alla facoltà di Medicina ed essere un domani giovani medici che noi seguiremo come Ordine, accompagnandoli in tutto il loro percorso che sarà non soltanto lavorativo ma interesserà la loro formazione e la deontologia.

Anche per il dottore Giuseppe Zampogna, vicepresidente dell’Ordine, “è stata una giornata di grande tensione emotiva dedicata al presidente dell’Ordine dei medici di Varese, un esempio per i medici che sono stati definiti da Papa Francesco “i santi della porta accanto”. E da questo prenderanno esempio i medici che hanno giurato secondo i canoni del giuramento d’Ippocrate”.

Di seguito i nomi dei vincitori della Borsa di studio intitolata alla memoria del dottore Roberto Stella: per i medici chirurghi le dottoresse Giglietta Federica e Papalia Dorothea Angela. Per gli odontoiatri la dottoressa  Amendolea Martina,

 

I medici e gli odontoiatri che hanno prestato giuramento sono:

Barreca Flora, Battaglia Domenico Gaspare; Battaglia Vincenzo; Brancati Simona, Candido Francesco; Capo Luisella; Caratozzolo Domenico; Carone Valeria; Caserta Grazia; Covani Marco, Criseo Valeria; Cuzzucoli Giuseppina; Foti Maria Luisa: Franco Giovanni; Gatto Simone; Giglietta Federica; Giordano Bruno; Iaria Francesca; Italiano Eliana Laura; Labbozzetta Valeria; Leone Maria Sandrina; Leone Orlando; Maugeri Erika; Modica Anna; Moosavi Mirkia; Moosavi Seyed Koosha; Papalia Dorotea Angela; Passarello Erica; Pizzimenti Luigi; Postorino Maria; Risola Andrea; Ruello Maria Rosa; Scordo Francesca Michela; Sinicropi Teresa; Stefanelli Giuseppe; Tripodi Gianluca; Vizzari Francesca; Zappia Paola Giuseppina; Amendolea Martina; Denaro Anna; Di Pietro Fabiana; Dieni Alessandro; Gorassini Francesca; Morabito Samantha; Sicari Fabio.

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