Reggio Calabria si distingue nettamente nel panorama nazionale del referendum sulla giustizia, risultando l’unica città e provincia del Centro-Sud – dal Lazio in giù – in cui ha prevalso il Sì. Un dato sorprendente, che si colloca in totale controtendenza rispetto a un Mezzogiorno che ha invece votato in larga maggioranza per il No.
A livello nazionale il risultato è chiaro: il No si attesta attorno al 54%, mentre il Sì si ferma al 46,3%, con un’affluenza significativa pari al 58,9%. Un quadro che restituisce l’immagine di un Paese diviso, non tanto sul piano politico quanto su quello geografico.
Nel Sud Italia, infatti, il No ha dominato quasi ovunque con percentuali schiaccianti: circa il 75% a Napoli, il 69% a Palermo, il 63% a Bari e Catania, fino al 59% di Messina e al 61% di Taranto. In questo contesto, il dato di Reggio Calabria assume un valore ancora più significativo.
Nel Comune di Reggio Calabria, con un’affluenza del 53,55%, il Sì ha prevalso di misura con il 50,81% (35.880 voti), contro il 49,19% del No (34.741 voti). Ancora più marcato il risultato a livello provinciale, dove il Sì raggiunge il 53,1% (104.197 voti) rispetto al 46,9% del No (92.031 voti), ribaltando di fatto il dato nazionale.
Un risultato che si discosta anche dal resto della Calabria, dove il No ha prevalso con il 57%, confermando ancora una volta l’unicità del voto reggino.
Per trovare altre realtà in cui ha vinto il Sì bisogna risalire al Centro Italia, in alcune province del Lazio (Viterbo, Rieti, Frosinone e Latina) e in territori come Macerata, Fermo, L’Aquila e Isernia, seppur con risultati non sempre coincidenti tra capoluoghi e province.
Le uniche regioni in cui il Sì ha prevalso in maniera netta restano quelle del Nord, come Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia, mentre nel resto del Paese ha dominato il No.
In questo scenario, Reggio Calabria emerge come un’eccezione significativa, confermando una tendenza autonoma e distinta rispetto al resto del Centro-Sud.
Fonte: StrettoWeb

