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REGGINA – Marchionni non si nasconde: «È un obbligo vincere il campionato. Il nostro principale avversario siamo noi»

REGGIO CALABRIA – Nessun giro di parole e, soprattutto, nessuna intenzione di nascondere le ambizioni. Marco Marchionni si presenta alla piazza amaranto con un obiettivo preciso: riportare la Reggina tra i professionisti. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il nuovo tecnico ha tracciato la strada che dovrà seguire la squadra, parlando di mercato, principi di gioco, gestione dello spogliatoio e delle responsabilità che comporta indossare la maglia amaranto.

Marchionni: «Dal 27 si deve parlare soltanto di Reggina»

Il primo messaggio è rivolto direttamente alla squadra. Terminata questa fase di costruzione, per Marchionni dovrà esistere un solo pensiero.

««Dal 27 in poi si deve parlare soltanto di Reggina. È un obbligo e un dovere vincere il campionato. Credo sia l’anno giusto per fare quello che tutti vogliamo: portare la Reggina dove merita».

Il tecnico è consapevole delle difficoltà che accompagneranno il percorso, ma le sensazioni raccolte nei primi giorni a Reggio Calabria sono positive.

«È normale che ci saranno delle difficoltà, ma parlando con persone che sono qui da tanti anni sembra che l’aria sia cambiata. È arrivata una società importante e sappiamo che il lavoro che ci aspetta sarà altrettanto importante».

«Il nostro principale avversario è la Reggina»

Marchionni conosce bene le insidie del Girone I e soprattutto l’atteggiamento con cui le avversarie affronteranno gli amaranto. Proprio per questo, secondo l’allenatore, la Reggina dovrà innanzitutto guardare a se stessa.

«Sappiamo tutti che girone è il Girone I. Quando giocheranno contro di noi vorranno fare bella figura e quindi dobbiamo prepararci. L’avversario principale di questo girone è la Reggina. Noi dobbiamo pensare a noi stessi per affrontare un grande campionato».

E rispetto alle ultime stagioni, il cambiamento dovrà essere percepibile immediatamente.

«Quest’anno dobbiamo dimostrare da subito che qualcosa è cambiato e dobbiamo farlo fin dalle prime partite, rispetto a come sono andate le cose negli anni scorsi».

Una Reggina capace di cambiare volto

Sul piano tattico, il Mister non vuole rimanere legato rigidamente a un unico modulo. La richiesta fatta a Romairone è quella di costruire una rosa che gli permetta di avere più soluzioni.

«Ho parlato chiaramente al direttore: la Reggina deve avere la possibilità di cambiare. Ho parlato con Alma e Guida e ho studiato le loro caratteristiche. Abbiamo tanti giocatori che mi permettono di utilizzare un sistema di gioco piuttosto che un altro».

Più dei numeri e dei moduli, saranno quindi determinanti i principi.

«Bisogna attaccare molto la profondità. Avere dei concetti base ti permette di affrontare tante situazioni. Ai giocatori ho chiesto anche fantasia e testa libera: stiamo cercando di dare loro un’impostazione, ma voglio che si sentano liberi di tirare fuori le proprie caratteristiche».

Under e mercato: «Il direttore ha fatto veramente un buon lavoro»

Interpellato sulla batteria degli under, il nuovo allenatore ha promosso il lavoro svolto finora da Ds, evidenziando quanto sarà determinante avere giovani già pronti a sopportare le pressioni di una piazza come Reggio Calabria.

«Il direttore ha fatto veramente un buon lavoro. Quando prendi una squadra come la Reggina devi prendere giocatori che abbiano già giocato e che sappiano reggere il peso di una grande squadra. Sono già arrivati giocatori importanti e questo mi lascia tranquillo. La parte degli under, in questo girone, è fondamentale».

Il mercato, però, non è ancora concluso. In particolare, il tecnico si aspetta ulteriori rinforzi nel reparto avanzato.

«Credo che due attaccanti con caratteristiche diverse possano completare il reparto offensivo che abbiamo. Quando trovi un direttore con cui puoi confrontarti è già un grande passo avanti».

Spogliatoio, concorrenza e rispetto: «Qualcuno andrà in tribuna»

Con una rosa numerosa e diversi over a disposizione, Marchionni sa che arriverà anche il momento delle scelte difficili. Il principio che dovrà prevalere, però, sarà quello del gruppo.

«Sto parlando molto con i ragazzi e voglio trasferire loro quella che è la mia esperienza. Ci sono tanti over e qualcuno purtroppo andrà in tribuna, ma quello che non deve mai mancare è il rispetto per il compagno. Se manca quello non si può andare avanti».

L’allenatore vuole costruire una squadra che trovi nel lavoro quotidiano la strada per raggiungere l’obiettivo.

«Voglio trasmettere la voglia di stare in campo e far capire che attraverso il lavoro si possono raggiungere gli obiettivi. Quello che è successo negli altri anni non mi interessa: oggi dobbiamo soltanto lavorare per far tornare la Reggina dov’era».

Proprio sul rapporto tra proclami e risultati Marchionni è netto:

«Le parole possono essere tante, ma se poi non trovano riscontro in mezzo al campo non contano nulla. Io voglio prima fare i fatti. Le parole possono rimanere dove sono».»

«Voglio essere l’allenatore che riporta la Reggina tra i professionisti»

Dietro la scelta di accettare Reggio Calabria c’è anche il rapporto con Giancarlo Romairone.

«Quello che mi ha fatto scegliere la Reggina è stato innanzitutto il direttore, perché con lui si può crescere: ascolta, ci si può confrontare e lavorare insieme, e non è una cosa da dare per scontata».

Ma c’è soprattutto il fascino di una sfida che Marchionni ha deciso di affrontare senza nascondersi.

«Ho sempre detto che mi piacciono le sfide e voglio ottenere il massimo. Sapere che la Reggina in questi anni ha avuto delle difficoltà mi dà ancora più voglia di essere quell’allenatore che la riporta tra i professionisti. Vedevo uno stadio pieno, uno stadio che aiutava e supportava la squadra».

L’obiettivo, dunque, è dichiarato. La Reggina dovrà vincere, ma per Marchionni la prima battaglia sarà contro se stessa: trasformare aspettative, qualità della rosa e sostegno della piazza in risultati sul campo. E farlo immediatamente, perché il nuovo tecnico ha già fissato il confine: dal 27 in poi si parlerà soltanto di Reggina.

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