L’assessore a margine della festa amaranto all’Arena dello Stretto: «Dopo tre anni la Reggina è stata liberata. Cannizzaro ha fatto ciò che doveva fare, portando a Reggio un grande imprenditore del calcio»
«Oggi è una grandissima festa di liberazione della Reggina». È con queste parole che l’assessore Massimo Ripepi commenta la grande serata amaranto all’Arena dello Stretto, dove migliaia di tifosi hanno accolto la nuova squadra e la società guidata da Claudio Lotito.
Ripepi torna sul passato recente del club con parole nette: «Come ho detto tantissime volte, la Reggina è stata liberata dopo tre anni in cui è rimasta ostaggio di un sistema. Oggi è un giorno di festa».
Al centro delle sue dichiarazioni c’è soprattutto l’intervento pronunciato poco prima da Lotito sul palco. Il patron ha chiesto alla città di giudicare la nuova proprietà non dalle promesse, ma dai fatti e dai risultati, spingendosi a indicare un percorso che dalla Serie D possa condurre la Reggina sempre più in alto.
Per Ripepi il messaggio è inequivocabile: «Le parole di Lotito sul palco sono di grande valore perché si è impegnato davanti a tutti noi dicendo che porterà la Reggina in Serie A. Lo ha detto in maniera chiara e inconfutabile e ha detto anche che vuole essere valutato dai risultati».
L’assessore sottolinea quindi il peso della nuova proprietà e l’entusiasmo respirato all’Arena: «Qua non si tratta di un imprenditore qualunque, si tratta di un grande imprenditore del calcio. Siamo tranquilli, ma dobbiamo lottare».
Ripepi: «Cannizzaro ha fatto l’operazione»
Nel suo intervento Ripepi attribuisce poi un ruolo centrale al sindaco Francesco Cannizzaro, protagonista dell’operazione che ha portato Lotito alla guida del club amaranto.
«Così come in questi 12 anni la cattiva politica ha toccato anche con una lebbra la Reggina, oggi la buona politica sta toccando con un balsamo anche la Reggina», afferma Ripepi.
Poi il riconoscimento al primo cittadino: «Il sindaco ha fatto l’operazione. Ha fatto quello che doveva fare, è stato garante per portare un grandissimo amico e soprattutto un grandissimo imprenditore».
Per Ripepi, dunque, la serata dell’Arena rappresenta qualcosa che va oltre la semplice presentazione della rosa: il tentativo di ricompattare una città e la sua tifoseria intorno al simbolo amaranto.
«Oggi è un giorno in cui l’identità reggina si mette intorno alla squadra per farla ritornare ai livelli che merita».
E la chiusura non poteva che essere quella di un tifoso: «Forza Reggina, sempre!».

