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REGGINA – Ripepi, sulla scelta della denominazione: “La Fenice sì e Reggio no! Sono interessi commerciali!”

“La Fenice sì, Reggio Calabria no!” – continuano le dirette Facebook del Consigliere Massimo Ripepi, che ieri sera, ha puntato l’attenzione su l’ennesima scelta inadatta che subisce l’oramai vessata squadra di calcio reggina: la denominazione, disposta dalla nuova società di gestione, “Fenice Amaranto”.

Ha esordito Ripepi – “Come ci si può fidare di qualcuno che, potendo mettere “Reggio Calabria” nella denominazione, decide invece di mettere il nome della sua società per farsi pubblicità gratuita, eliminando così, l’identità della Città dalla squadra di calcio? Se l’albero si vede dai frutti (ed è così), dovremmo iniziare a preoccuparci rispetto ad un soggetto che all’alba del suo esordio, ci ha già raccontato la prima frottola.”.

Infatti, secondo una testimonianza della FIGC regionale raccontata in un articolo di StrettoWeb, i dirigenti della Fenice Amaranto avrebbero raccontato che non si poteva utilizzare il nome “Reggio Calabria” nella denominazione della società calcistica nascente, quando in realtà, l’unico vincolo era stato disposto sul nome “Reggina”.

Questa società è venuta LEGITTIMAMENTE PER INTERESSI COMMERCIALI!” – ha rincarato Massimo Ripepi – “Però ci deve essere una convergenza tra l’interesse legittimo economico- commerciale e l’interesse e la passione della Città, dei cittadini e dei tifosi.”

“Non possiamo avere fiducia di chi snobba i giornalisti in Conferenza stampa” – ha proseguito Ripepi rispetto ad un articolo di denuncia che ha fatto nei giorni scorsi un giornalista di StrettoWeb – “Né tantomeno possiamo fidarci di una persona come Ballarino, che con grande maleducazione, ha parlato con prosopopea a Palazzo San Giorgio, mancando di rispetto in primis al Sindaco Brunetti e, a cascata, a tutta quanta la Città! Su quali presupposti dovrei quindi dare fiducia a questa società e fare l’abbonamento? Non firmerò nessuna cambiale in bianco! E, in ogni caso: complimenti per la scelta, Paolo Brunetti!” – ha concluso con amarezza e sarcasmo il Consigliere.

Una breve nota anche sulle ultime dichiarazioni in Commissione antimafia del Procuratore Bombardieri, che riceve il plauso del Consigliere Ripepi, rispetto alla questione delle possibili infiltrazioni mafiose sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto: “Oggi almeno una buona notizia c’è! Il Procuratore, al contrario di Don Ciotti, ha detto che ci penseranno loro, con la Prefettura e lo Stato, a proteggere la Città che dunque non dovrà spaventarsi di compiere opere pubbliche di rilievo e utili per lo sviluppo socio-economico, per timore della ‘ndrangheta! Ora non ci sono più scuse!”.

VeritasNews24 è un Quotidiano Online Registrato al Tribunale di Reggio Calabria n°7 del 28/09/2015

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