REGGIO CALABRIA – Una vittoria che vale molto più dei tre punti. La Reggina supera 2-0 la Nuova Igea Virtus nello scontro d’alta classifica del Granillo e Marco Marchionni, nel post partita, sottolinea soprattutto il modo in cui è maturato il successo. Dopo un primo tempo complicato, gli amaranto hanno cambiato passo nella ripresa, colpendo con Toscano e Alma e conservando ancora una volta la porta inviolata.
Il tecnico non nasconde la soddisfazione per la risposta della squadra davanti alle difficoltà. E dal punto stampa arriva anche un retroscena sul patron Claudio Lotito, presente al Granillo: a fine gara si è complimentato personalmente con il gruppo, definito da Marchionni non semplicemente forte, ma dotato di un’impronta caratteriale importante.
Marchionni: «Nel primo tempo troppo frenetici, dovevamo migliorare il possesso»
Il primo tempo aveva mostrato una Nuova Igea Virtus capace di mettere in difficoltà gli amaranto soprattutto attraverso pressione e palleggio. Marchionni riconosce apertamente i meriti degli avversari, ma sottolinea anche un dato: nonostante le difficoltà, la Reggina aveva concesso pochissimo.
«Credo che sia doveroso fare i complimenti a loro perché hanno fatto un’ottima gara. Nel primo tempo riuscivano a muovere la palla, però tra primo e secondo tempo ho fatto i complimenti ai ragazzi perché loro stavano palleggiando bene, ma non avevano mai tirato in porta».
Nello spogliatoio, dunque, nessuna rivoluzione tattica. Marchionni ha chiesto soprattutto alla squadra di recuperare lucidità:
«Ho cercato di fargli capire che bastava soltanto migliorare la fase di possesso, perché eravamo troppo frenetici: prendevamo palla, lanciavamo e basta. Gli ho detto di fare tutte quelle cose che conosciamo e che ripetiamo durante la settimana: giocare in modo veloce e attaccare la profondità».
«Nel secondo tempo fisicamente non ci sono stati dietro»
Ed è nella ripresa che la Reggina cambia completamente volto. Il tecnico individua nella condizione atletica una delle chiavi decisive della partita.
«Nel secondo tempo credo che si sia vista un’altra Reggina. Loro, a livello fisico, non ci sono stati dietro. Abbiamo fatto un secondo tempo molto importante e quando fisicamente sei molto meglio degli altri poi viene tutto più facile».
Marchionni torna quindi sulla strategia dell’Igea, che aveva impostato una linea difensiva molto alta. Nel primo tempo gli amaranto avevano cercato troppo rapidamente la profondità, finendo spesso nella trappola del fuorigioco.
«L’unica cosa errata che facevamo nel primo tempo era prendere palla e metterla subito alle spalle degli avversari. Invece avevo chiesto qualche palleggio in più, perché avevamo visto che la loro linea saliva molto. Era il passaggio in più che ci permetteva di prendere il tempo per andare ad attaccare la profondità».
Ma anche qui Marchionni riconosce i meriti dell’avversario: «Non siamo stati bravi noi, ma sono stati bravi anche loro con la pressione, perché in mezzo al campo ci hanno pressato molto bene».
I cambi? «Non abbiamo vinto con i cambi, ma con la nostra consapevolezza»
Nel post partita viene inevitabilmente sottolineato anche l’impatto delle sostituzioni, con Rossetti e soprattutto Alma, autore del definitivo 2-0.
Marchionni, però, rifiuta di ridurre la vittoria alle mosse dalla panchina.
«Non è che sia stata vinta con i cambi. È stata vinta con la consapevolezza di continuare sulla strada che abbiamo sempre avuto. Quando una squadra come la Reggina continua imperterrita a fare sempre le stesse cose, a mettere in difficoltà gli avversari e a farli correre, è normale che, avendo un motore importante, per gli altri diventi tutto più difficile».
Un concetto che il tecnico ribadisce più volte: la Reggina ha avuto la pazienza di aspettare il momento giusto senza perdere identità.
«Hanno sofferto senza disunirsi: questo è l’indice di una grande squadra»
La pressione era alta. Il Granillo era carico di aspettative e davanti c’era una squadra arrivata a Reggio nelle primissime posizioni della classifica.
Secondo Marchionni, però, proprio la capacità di convivere con questi momenti rappresenta una delle qualità più importanti del gruppo.
«Sono giocatori talmente bravi, che hanno giocato in categorie diverse. Sapevano che venendo a Reggio ci sarebbe stata pressione, sapevano che continuando così sarebbe venuta tanta gente».
Poi l’elogio agli avversari e, soprattutto, ai suoi uomini:
«Bisogna dare i meriti agli altri di averci affrontato a viso aperto e di aver pressato nel modo giusto. Però credo che una grande squadra, quando trova queste difficoltà, debba essere brava a fare quello che hanno fatto i ragazzi: non disunirsi, essere tranquilli, soffrire e poi ripartire nel secondo tempo per far capire agli avversari che quel tipo di partita non doveva continuare ad andare come stava andando».
Ed è qui che Marchionni pronuncia probabilmente la frase che meglio fotografa il pomeriggio del Granillo:
«Questo è l’indice di una grande squadra. Devo fare i complimenti ai miei giocatori perché nel secondo tempo sono stati veramente incredibili».
Igea Virtus “anti-Reggina”? Marchionni: «È una grande squadra, ci farà soffrire fino alla fine»
Al tecnico viene chiesto anche se, dopo quanto visto al Granillo, la Nuova Igea Virtus possa essere considerata una delle principali antagoniste degli amaranto.
Marchionni non si sottrae:
«Ora che l’abbiamo incontrata, reputo l’Igea Virtus una grande squadra, quindi ci farà soffrire fino alla fine. Però ogni partita ha una storia a sé».
Il tecnico guarda quindi all’importanza di accumulare margine nella prima parte della stagione: «Sapete benissimo, in un campionato di Serie D, quanto sia importante soprattutto il girone d’andata».
Il Granillo spinge la Reggina: «La gente c’è stata anche nelle difficoltà»
C’è poi il pubblico. Marchionni considera il sostegno arrivato dagli spalti un fattore concreto anche nella trasformazione vista nella seconda frazione.
«Avere questa gente, con questo calore e questo entusiasmo, credo possa essere una spinta in più per i ragazzi».
E aggiunge:
«Nel secondo tempo non hanno sofferto, anzi hanno corso di più, perché hanno visto che la gente, anche nelle difficoltà, c’è stata. Questo è un grande segnale».
Lotito nello spogliatoio, Marchionni: «Era felicissimo»
Tra i passaggi più interessanti del punto stampa c’è infine quello relativo a Claudio Lotito. Il patron, presente al Granillo per assistere alla partita, al termine della gara ha incontrato Marchionni e la squadra.
Alla domanda sulle sensazioni del proprietario dopo il 2-0, il tecnico risponde senza esitazioni:
«Era felicissimo».
E racconta:
«È felice perché ha fatto i complimenti alla squadra. Ha detto che vede una squadra molto importante, forte, ma che caratterialmente ha un’impronta veramente importante».
Un riconoscimento che Marchionni accoglie con particolare soddisfazione:
«Quando una proprietà riconosce questo credo che si debba essere soltanto soddisfatti».
Zero gol subiti, Marchionni: «La fase difensiva parte dagli attaccanti»
Infine, c’è un numero che continua a raccontare l’avvio della Reggina: zero reti subite.
Una solidità che Marchionni non attribuisce soltanto alla difesa.
«Sono contentissimo perché contro bravi giocatori i ragazzi sono stati bravi a non farli tirare in porta. Questo è un grande segnale. Però sapete benissimo che la fase difensiva si fa dagli attaccanti».
Per il tecnico il segreto è nella compattezza dell’intera squadra:
«Quando una squadra si muove tutta insieme e riesce a limitare le squadre avversarie credo che sia veramente un indice di grande squadra».
Ed è forse proprio questa la fotografia migliore della Reggina dopo il 2-0 all’Igea Virtus: una squadra capace di soffrire, aspettare, accelerare nel momento decisivo e continuare a proteggere una porta che, anche nel primo grande esame della stagione, è rimasta ancora inviolata.

