Nella giornata di ieri, 15 luglio 2026, si è verificato un episodio di violenza ai danni di un infermiere in servizio presso lo sportello di triage del Pronto Soccorso del Grande Ospedale Metropolitano (GOM) di Reggio Calabria.
Secondo quanto ricostruito, un diciannovenne, giunto presso la struttura, ha iniziato a manifestare comportamenti aggressivi, colpendo ripetutamente lo sportello del triage e rivolgendo gesti e offese al personale sanitario attraverso il vetro di protezione. In seguito, l’infermiere in servizio è uscito dalla propria postazione per prestare assistenza al giovane, il quale si era accasciato a terra. In tale circostanza, il professionista è stato colpito ripetutamente con calci e con l’ausilio di una stampella.
L’intervento dei Carabinieri, già presenti in loco, non è stato sufficiente a interrompere immediatamente l’aggressione. Successivamente, sono giunti sul posto gli agenti della Polizia di Stato, che hanno provveduto a identificare l’aggressore e a raccogliere la denuncia del sanitario.
A causa delle modalità dell’aggressione, e in particolare del gesto dello sputo rivolto verso l’infermiere, il professionista è stato sottoposto a protocolli sanitari e accertamenti clinici urgenti per escludere rischi di natura biologica.
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Reggio Calabria, per voce del presidente Pasquale Zito, ha espresso solidarietà al collega, sottolineando la gravità dell’accaduto e denunciando la condizione di insicurezza in cui si trova a operare il personale sanitario nei reparti di emergenza. L’Ordine ha inoltre reso noto che fornirà sostegno al professionista coinvolto e ha auspicato un rapido intervento da parte dell’autorità giudiziaria.

