Sono circa le 8.00 del mattino, le mamme e i pap accompagnano come ogni giorno i propri bambini alla Scuola Materna Federico Genoese di Via Aschenez, ma qualcuno li ferma, l, davanti alla porta. Le maestre dicono che oggi non c? asilo, qualcuno durante il fine settimana ha messo a soqquadro tutto. Non si pu entrare, ma i bimbi riescono a capire comunque quello che successo. Dei vandali hanno, con una certa facilit , forzato un accesso secondario e distrutto quel poco che era rimasto da distruggere, non volevano rubare (hanno anche lasciato alcune centinaia di Euro in contanti raccolte nei giorni precedenti per pagare le attivit , in vista, dopo averle tirate fuori dai cassetti). Poco era rimasto da distruggere, solo ci che con tanto amore avevano creato, colorato, impiastrato poche decine di bambini i cui genitori nonostante tutto si ostinano a mandare in una struttura comunale che un tempo era un vanto per la Citt , il segno di una Comunit che pensava alle nuove generazioni impiegando importanti risorse. I vandali che hanno fatto irruzione al Genoese hanno distrutto la cosa pi importante, i lavori dei bimbi e delle amorevoli e professionali maestre costrette a lavorare senza fondi, senza una mensa, con i progetti didattici autogestiti e pagati dai genitori (anche quelli che non potrebbero permetterselo). I vandali hanno completato il lavoro intrapreso ormai da anni dall?amministrazione Falcomat , che non ha fornito alla struttura il servizio mensa per oltre due anni, ha negato lo svolgimento di attivit sportive e ricreative, ha imposto un orario ridotto fino alle 13.30 anzich sino alle 16.30, come sarebbe di norma, non ha predisposto i pi elementari sistemi anti- intrusione e di video sorveglianza. I bambini oggi sono disperati, preoccupati di non poter fare nemmeno la recita di Natale. L?amministrazione Comunale, non pervenuta. Oggi il lavoro compiuto, con la complicit di qualche teppista siete riusciti a distruggere anche i sogni dei bambini del centro storico di Reggio Calabria.
Dirigente Circolo Reggio ?70
Ferdinando Parisi

