Il dramma di Rosanna e del piccolo Gabriele: dopo anni di battaglie e l’affidamento in una casa famiglia, il sogno di tornare a vivere sotto lo stesso tetto si scontra con il muro dei pregiudizi. L’intervento dell’ex Garante Stanganelli: “Un fatto aberrante”.
Avere la disponibilità economica per pagare regolarmente un canone d’affitto, ma vedersi sbattere la porta in faccia. Non per mancanza di garanzie finanziarie, ma per una diagnosi medica. Succede a Reggio Calabria, dove il diritto alla casa e all’inclusione si infrange contro il muro, apparentemente invalicabile, del pregiudizio.
Vittime di questa inaccettabile discriminazione sono Rosanna Melara e suo figlio Gabriele, un bambino con disturbo dello spettro autistico. Il loro desiderio è dei più semplici: un appartamento dove poter finalmente tornare a vivere insieme. Eppure, la ricerca di un alloggio si è trasformata in un’umiliante corsa a ostacoli.
«Non pensavo che nel 2026 esistesse ancora una discriminazione del genere verso questi bambini», denuncia con amarezza la madre. Rosanna non chiede favori, né sconti: è pronta a firmare un contratto e a pagare il dovuto. Ma le risposte ricevute da alcuni proprietari immobiliari sono uno schiaffo alla civiltà: «Mi sono sentita dire frasi come ‘meglio tenerla chiusa che affittarla a bambini con problemi’».
Una storia di diritti negati e battaglie continue
Il calvario di questa famiglia non è una novità e parte da lontano. Già nel 2024 Rosanna aveva alzato la voce per denunciare la drammatica assenza di strutture sanitarie adeguate sul territorio calabrese per la gestione del figlio. Una situazione di estrema fragilità che spinse il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria a disporre il trasferimento di Gabriele in una struttura sociosanitaria.
Da quel momento, è iniziato un lento percorso di rinascita, favorito dall’intervento decisivo dell’allora Garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli. Dopo un’ispezione che fece emergere criticità nella prima clinica, Gabriele fu trasferito in una casa famiglia reggina. Un ambiente più intimo e accogliente che ha permesso al bambino di ritrovare il sorriso e di ricostruire una quotidianità stabile, fatta di visite e amore materno.
Oggi, il passo naturale e necessario per il benessere di Gabriele sarebbe il ricongiungimento definitivo con la madre. Ma la barriera dello stigma sociale sta bloccando tutto, aggiungendo dolore a una vita già segnata da enormi difficoltà sistemiche. Come sottolinea la stessa Rosanna, le famiglie con figli autistici sono spesso abbandonate a se stesse in Calabria: «Affrontiamo mille ostacoli ogni giorno. Qui manca perfino la figura del neuropsichiatra infantile nei pronto soccorso».
La mobilitazione istituzionale: “Pronti a dare battaglia”
A raccogliere nuovamente il grido d’aiuto di Rosanna è stata Anna Maria Stanganelli. L’ex Garante della Salute, che considera il piccolo Gabriele uno dei “capitani dei diritti” tutelati durante il suo mandato, non usa mezzi termini per definire l’accaduto.
«Se confermato, ci troviamo di fronte a un fatto aberrante — ha dichiarato Stanganelli, confermando le segnalazioni sui rifiuti da parte dei proprietari di casa —. Parliamo di una situazione incresciosa».
La macchina della solidarietà, fortunatamente, si è già messa in moto. L’ex Garante ha avviato un fitto dialogo con l’amministrazione comunale di Reggio Calabria per cercare una soluzione abitativa in tempi rapidi, tenendo aperta anche l’opzione di un trasferimento a Palmi, la cittadina di cui la famiglia è originaria. «Mi metto in battaglia — ha promesso Stanganelli — perché i diritti non possono essere lesi, specialmente quando si tratta di bambini e soggetti fragili».
La vicenda di Gabriele non è solo il dramma di una singola famiglia, ma l’ennesima spia di un cortocircuito culturale e sociale. Mentre la politica discute di inclusione, nella vita reale l’ignoranza e la diffidenza continuano a negare i diritti più elementari. Rosanna e Gabriele non chiedono miracoli: chiedono solo una casa. E una società civile non dovrebbe mai negargliela.
Fonte: ReggioTV

