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REGGIO – Campo Coni, Cannizzaro rompe il silenzio contro la vecchia Amministrazione: «I fondi sono stati persi, è ufficiale». E promette: «Li recupereremo»

REGGIO CALABRIA – I finanziamenti destinati al Campo Coni “Aldo Penna” non ci sono più. A dichiararlo pubblicamente è stato il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, dal palco di Piazza Duomo, durante il comizio di chiusura della campagna elettorale per le suppletive. Una conferma che arriva dopo mesi di allarmi sul futuro dell’impianto di Modena e che il primo cittadino accompagna con un impegno: cercare nuove risorse per completare l’intervento e restituire la struttura agli atleti reggini.

Cannizzaro utilizza la vicenda anche per attaccare politicamente la precedente amministrazione, alla quale attribuisce la perdita delle risorse. La situazione del finanziamento, tuttavia, era emersa già nei giorni precedenti: il 21 settembre il Corriere della Calabria aveva riferito che l’intervento era stato definanziato insieme ad altre opere legate al programma PinQua e che Palazzo San Giorgio stava cercando risorse alternative.

Cannizzaro: «Persi i finanziamenti, è ufficiale»

Il passaggio arriva mentre Cannizzaro parla delle opere incompiute ereditate dalla nuova amministrazione. Il sindaco cita proprio il Campo Coni come uno dei casi più significativi e dal palco scandisce:

«Notizia ufficiale, stampa, avete il titolo per domani mattina: persi i finanziamenti, è ufficiale, per il Campo Coni da parte di chi ci ha preceduto. È una vergogna».

Subito dopo arriva però l’impegno sul futuro dell’impianto:

«Vi prometto che recupereremo anche i soldi del Coni».

Cannizzaro inserisce quindi il Campo Coni nella linea politica che sta portando avanti dall’insediamento: ricognizione delle opere ferme, individuazione delle criticità e ricerca di soluzioni finanziarie per far ripartire i cantieri.

Un cantiere partito nel 2025, poi lo stop

La vicenda del Campo Coni arriva da lontano. L’impianto era stato ufficialmente chiuso il 5 maggio 2025 per consentire l’avvio della cantierizzazione.

Poche settimane più tardi, l’allora sindaco Giuseppe Falcomatà aveva effettuato un sopralluogo presentando il progetto di riqualificazione del Campo “Aldo Penna”. L’intervento rientrava nel programma più ampio relativo a Modena-Ciccarello: secondo quanto riportato all’epoca, il finanziamento complessivo di circa 15 milioni di euro riguardava tre interventi — Campo Coni, viabilità e fabbricati dell’area — e prevedeva, tra l’altro, una pista di atletica da otto corsie e la riqualificazione delle strutture.

A distanza di oltre un anno, però, il quadro è radicalmente cambiato.

Il Corriere della Calabria ha documentato nei giorni scorsi un’area ormai priva del cantiere operativo e ha riferito che le risorse non sono più disponibili e l’opera è stata definanziata, mentre il Comune sta cercando finanziamenti alternativi attraverso interlocuzioni con i ministeri.

Gli atleti senza Campo Coni: «Si stanno perdendo generazioni»

A pagare le conseguenze dello stop sono soprattutto gli atleti. Secondo il tecnico federale Fidal Angelo Turano, l’emergenza dura dal maggio 2025 e i ragazzi sono stati costretti ad allenarsi in luoghi alternativi, tra il porto, il viale Calabria e il Parco Lineare.

Proprio oggi Turano è tornato sulla questione chiedendo l’intervento della Prefettura e un tavolo tra istituzioni e rappresentanti dell’atletica reggina per chiarire quali opere possano essere realizzate, con quali risorse e soprattutto in quali tempi.

Una situazione che rende ancora più pesante la conferma arrivata da Piazza Duomo.

L’attacco alla precedente amministrazione

Cannizzaro non si limita infatti a certificare, dal suo punto di vista, la perdita delle risorse. Individua esplicitamente una responsabilità politica nella gestione precedente, utilizzando il Campo Coni come esempio delle incompiute che sostiene di aver trovato al momento dell’insediamento.

«Basta passare da Modena», afferma durante il comizio, prima di annunciare la perdita del finanziamento e promettere di reperire nuovamente le somme necessarie.

Sul piano documentale, le fonti consultate confermano il definanziamento dell’intervento e la ricerca di risorse alternative da parte dell’attuale amministrazione; l’attribuzione della responsabilità alla precedente gestione è invece la valutazione politica espressa da Cannizzaro.

Adesso la sfida è trovare nuovi fondi

La questione centrale diventa quindi capire da dove arriveranno le nuove risorse e quanto servirà per completare il Campo Coni.

Nel suo intervento Cannizzaro non ha indicato questa sera né la fonte alternativa di finanziamento né una cifra precisa da recuperare per il solo impianto. Ha però assunto pubblicamente l’impegno a trovare una soluzione: «Recupereremo anche i soldi del Coni».

La promessa arriva mentre il mondo dell’atletica reggina chiede tempi certi dopo oltre un anno di disagi. Il dato nuovo, adesso, è la conferma pubblica arrivata direttamente dal sindaco: i vecchi fondi non ci sono più. Palazzo San Giorgio dovrà quindi reperire nuove risorse se vuole far ripartire il cantiere e completare la riqualificazione dell’impianto di Modena.

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