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REGGIO – Cannizzaro affonda la precedente amministrazione: “Avevano progettato il ponte… ma si erano dimenticati le rampe. E cambieremo anche il nome”

Il Ponticello del Calopinace continua a essere al centro dell’azione amministrativa del sindaco Francesco Cannizzaro, che, annunciando la ripartenza del cantiere e la data dell’inaugurazione fissata per il 9 ottobre, non risparmia dure critiche a chi lo ha preceduto nella gestione dell’opera.

Secondo il primo cittadino, quella del Calopinace è «l’opera più dibattuta degli ultimi anni» e rappresenta «un fallimento amministrativo, politico e tecnico» della precedente amministrazione.

«Chi mi ha preceduto aveva deciso di rescindere il contratto con la ditta aggiudicataria. Era già stata avviata la procedura per interrompere il rapporto con la Cataldo Tocchia Srl», ha spiegato Cannizzaro. Una scelta che il sindaco definisce «sbagliata e poco intelligente».

«Se avessimo rescisso il contratto – ha aggiunto – saremmo andati incontro a ricorsi, contenziosi e cause legali. Quest’opera probabilmente non l’avremmo vista neanche tra vent’anni».

Per questo motivo, la nuova amministrazione ha scelto una strada diversa: riaprire il dialogo con l’impresa e lavorare a una variante progettuale che consentisse di sbloccare definitivamente il cantiere.

«Abbiamo completamente stravolto il progetto, senza alcun costo aggiuntivo per il Comune. È una variante importante che risolve tutte le criticità emerse negli anni».

Il passaggio più duro dell’intervento riguarda però quella che Cannizzaro definisce una delle principali lacune del progetto originario.

«Quest’opera era stata immaginata bene… ma solo nell’immaginazione. Quando qualcuno ha progettato il ponte si è dimenticato di prevedere le rampe di accesso. Si era pensato al ponte, ma non a come i cittadini dovessero salirci».

Il sindaco ha spiegato che non esisteva nemmeno un progetto esecutivo delle rampe, elemento che ha reso necessario predisporlo ex novo in tempi rapidi per consentire finalmente la ripresa dei lavori.

Ma le novità non finiscono qui. Cannizzaro ha annunciato anche l’intenzione di cambiare il nome dell’opera.

«Ponte Calopinace è un nome lungo, poco identificativo e che crea anche confusione. Per questo abbiamo deciso che cambierà nome».

La nuova denominazione, ha spiegato il sindaco, sarà scelta nelle prossime settimane attraverso un confronto in Giunta, in Consiglio comunale e, possibilmente, coinvolgendo anche i cittadini.

«Valuteremo anche eventuali proposte che arriveranno dalla città. Una cosa però è certa: il Ponte Calopinace non si chiamerà più Ponte Calopinace».

Intanto il cronoprogramma è stato definito. I lavori riprenderanno il 4 agosto, si fermeranno soltanto per una breve pausa estiva tra il 12 e il 23 agosto, per poi ripartire il 24 agosto fino all’inaugurazione fissata per il 9 ottobre, quando, nelle intenzioni dell’amministrazione, Reggio Calabria potrà finalmente archiviare una delle incompiute più discusse degli ultimi quattordici anni.

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