Reggio Calabria torna a ospitare un grande evento musicale allo Stadio Oreste Granillo. Ad annunciarlo è stato il sindaco Francesco Cannizzaro attraverso un video pubblicato sui social, nel quale ha svelato quello che ha definito uno dei tasselli del percorso di rilancio e di ritrovata attrattività della città.
Dopo oltre vent’anni, infatti, il Granillo riaprirà ufficialmente ai grandi concerti. Il primo appuntamento sarà con Ultimo, uno degli artisti più seguiti del panorama musicale italiano, che si esibirà a Reggio Calabria il 3 luglio 2027.
“Buon lunedì, buon inizio settimana Reggio. In questi anni la città ha perso molti voli, molti treni e appariva al cospetto dell’Italia come la stella più fragile dell’universo”, ha dichiarato Cannizzaro. “Abbiamo sempre ribadito che avremmo iniziato a normalizzarla e così è stato. Ci vorrà del tempo, ma ce la faremo”.
Il sindaco ha quindi spiegato che il rilancio della città passa non solo dal miglioramento dei servizi e delle infrastrutture, ma anche dalla capacità di renderla sempre più attrattiva sotto il profilo culturale e turistico.
“Contestualmente non possiamo non iniziare a renderla attrattiva. Proprio per questo ho deciso, dopo oltre vent’anni, di riaprire lo Stadio Granillo ai grandi eventi”.
Cannizzaro ha inoltre annunciato di aver concluso un accordo con una produzione nazionale per riportare in città i grandi nomi della musica italiana.
“In queste ore ho chiuso un grande accordo con una produzione nazionale affinché possa arrivare a Reggio Calabria uno dei big assoluti della musica italiana. Il 3 luglio 2027 allo Stadio Granillo arriverà Ultimo”.
Il primo cittadino ha infine comunicato che da mercoledì saranno aperte le prevendite, invitando i cittadini e gli appassionati a prepararsi a quello che si preannuncia come uno degli eventi più importanti ospitati dalla città negli ultimi decenni.
L’annuncio segna un nuovo passo nel progetto di rilancio promosso dall’amministrazione comunale, che punta a restituire al Granillo un ruolo centrale non solo per lo sport, ma anche come grande arena per eventi musicali e spettacoli di rilevanza nazionale.

