Non si placa il botta e risposta tra Francesco Cannizzaro e il centrosinistra reggino, con lo scontro che ormai si gioca anche sul terreno della comunicazione e dei simboli elettorali.
Durante il comizio di Mimmo Battaglia in Piazza Duomo, dal palco è arrivata una provocazione diretta: il claim della campagna di Cannizzaro, “Adesso Reggio”, è stato modificato in “Sempre Reggio”. Un tentativo di ribaltare il messaggio politico del candidato del centrodestra, accompagnato – secondo Cannizzaro – da attacchi personali e poche proposte concrete.
La replica non si è fatta attendere.
«Stavo sbirciando per capire come fosse andato il comizio del Partito Democratico, di Battaglia, di Falcomatà. A parte nessuna proposta, solo attacchi alla mia persona», ha dichiarato Cannizzaro.
Poi l’affondo sulle critiche ricevute:
«Falcomatà addirittura ha detto che gli emendamenti che ho portato sono fuffa. Stendiamo un velo pietoso».
Ma è sullo slogan che il candidato del centrodestra ha costruito la sua contro-risposta, ribaltando a sua volta la provocazione:
«La cosa più simpatica che hanno cercato di fare è cambiare il nostro claim. Il nostro slogan è “Adesso Reggio”. Loro l’hanno sbarrato e hanno scritto “Sempre Reggio”, come se per noi non fosse sempre Reggio».
Da qui la stoccata finale, destinata a far discutere:
«Io l’ho rimodificato e ho scritto “sempre peggio”. Perché guardando le loro facce, guardando questa fotografia, per me è sempre peggio».
Uno scambio che fotografa bene il clima acceso della campagna elettorale a Reggio Calabria, dove il confronto politico si intreccia sempre più con la battaglia comunicativa.
Tra slogan modificati e repliche al vetriolo, il duello tra le due parti entra nel vivo, confermando come ogni dettaglio – anche una semplice parola – possa diventare terreno di scontro politico.

