Reggio Calabria guarda oltre i confini locali e si prepara a costruire una nuova identità economica e turistica. È questo il messaggio lanciato questa mattina da Francesco Cannizzaro, candidato sindaco del centrodestra alle prossime elezioni comunali, nel corso di un punto stampa tenuto presso il comitato elettorale “Cannizzaro Sindaco”, alla presenza del vice ministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini.
La giornata del vice ministro in città è iniziata con una passeggiata sul Lungomare Falcomatà insieme allo stesso Cannizzaro, per poi proseguire con la partecipazione a un evento all’Hitachi e infine con l’incontro con la stampa nella segreteria politica del deputato reggino.
Ad aprire il confronto con i giornalisti è stato proprio Cannizzaro, che ha voluto ringraziare il rappresentante del Governo per la sua presenza.
«Ringrazio Valentino Valentini per essere qui a Reggio Calabria. È stata una giornata importante perché, in rappresentanza del Governo, ha partecipato a un’iniziativa della Camera di Commercio relativa alle multinazionali che investono sul territorio, come Hitachi».
Cannizzaro ha poi sottolineato il ruolo politico e istituzionale del vice ministro.
«Valentini è uno degli uomini migliori che Forza Italia e il centrodestra esprimono al Governo. Ha un bagaglio straordinario ed è stato un punto di riferimento nei primi anni di Legislatura, mettendo a disposizione la sua esperienza ventennale al fianco di Silvio Berlusconi».
E con una nota personale ha aggiunto:
«Con la sua presenza ha manifestato la vicinanza del Governo alla città e anche il supporto al sottoscritto sulla candidatura. Lui è uno di quelli che mi sconsigliava questa scelta, magari per affetto, ma io gli ho spiegato che al cuore non si comanda e che questa città mi ha dato tanto».
Nasce l’idea del “Made in Reggio Calabria”
Il cuore dell’intervento di Cannizzaro è stato però il rilancio di un progetto identitario per il territorio.
«Nel mio programma c’è allo studio un brand Calabria, come “Calabria Straordinaria”, ma Reggio Calabria deve avere anche un suo brand specifico».
Un marchio territoriale capace di valorizzare le eccellenze locali.
«Penso all’agroalimentare, al bergamotto, al gelato artigianale, alle nostre eccellenze imprenditoriali. Hitachi è un’eccellenza, ma ci sono tante aziende importanti che magari non tutti i reggini conoscono. L’intelligenza di un’amministrazione è fare rete e creare un brand».
Da qui l’annuncio politico:
«Io ho intenzione di creare un brand Reggio. Vedremo come chiamarlo. Superate le elezioni, se diventerò sindaco, questa idea sarà messa concretamente in campo».
L’obiettivo, spiega, è far sì che i marchi italiani e internazionali guardino a Reggio non solo come città turistica, ma come polo economico e produttivo.
Reggio “città missione” del Piano Mattei
Cannizzaro ha poi rilanciato il progetto di candidare Reggio Calabria a città strategica del Piano Mattei.
«Valentini è d’accordo con me e con Antonio Tajani nel candidare Reggio come città missione del Piano Mattei».
Con un’attenzione particolare alla portualità e all’area metropolitana.
«Con il Porto di Gioia Tauro in primo piano e con tutte le eccellenze che insistono sull’area metropolitana, siamo in fase di elaborazione di questo brand e potrò contare sul supporto del Governo e del vice ministro».
Poi l’annuncio sugli eventi.
«Mi candido a proiettare Reggio in una dimensione europea. Non solo lavorando sui servizi essenziali, ma anche organizzando attrattive di caratura nazionale come il Vinitaly. Ma stiamo lavorando anche per portare in città eventi internazionali. Presto ci saranno annunci importanti».
Lungomare: “Troppa sporcizia e degrado”
Cannizzaro ha commentato anche la passeggiata sul Lungomare con Valentini.
«Oggi è la prima vera giornata primaverile. Tanto che il vice ministro mi ha detto scherzando: “Forse è meglio se facciamo un bagno anziché andare all’Hitachi”».
Ma dietro l’ironia, la constatazione di criticità evidenti.
«Il cuore della città è il Lungomare, ma ho dovuto constatare ancora una volta la presenza di sporcizia, mattonelle saltate e panchine rotte».
Da qui la proposta lanciata già nei giorni scorsi:
«Vorrei dare la possibilità ai lidi e ai balneari di restare aperti tutto l’anno».
Una visione di destagionalizzazione del turismo.
«Mi piacerebbe che anche a dicembre, gennaio e febbraio si potesse consumare sulla battigia e non soltanto d’estate. Le condizioni normative e organizzative ci sono».
Area integrata dello Stretto e aeroporto
Infine il focus sull’area integrata dello Stretto e sul ruolo dell’aeroporto.
«Da quanti anni sentiamo parlare di area integrata dello Stretto. Ma i risultati sono quelli che contano».
Cannizzaro ha evidenziato il ruolo crescente dell’aeroporto di Reggio Calabria.
«Non per niente viene definito Aeroporto dello Stretto. Oggi, su 10 messinesi, 8 utilizzano Reggio e 2 Catania».
E sulle prospettive future ha spiegato:
«Dobbiamo incidere sull’attuazione di politiche integrate. Nelle mie idee c’è lavorare a un flusso di collegamenti su gomma e via mare tra aeroporto e Messina».
Una visione, quella tracciata da Cannizzaro, che punta a fare di Reggio Calabria un hub turistico, logistico e produttivo del Mediterraneo, sostenuto dalla filiera istituzionale tra Comune, Regione e Governo nazionale.

