Nuovo scontro politico sul tema delle circoscrizioni e dei fondi destinati al decentramento amministrativo. A intervenire è stato il candidato sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro, che durante un confronto pubblico con gli altri candidati ha replicato duramente alle dichiarazioni di Mimmo Battaglia, accusandolo di aver diffuso informazioni “non esatte” riguardo alle risorse previste dal suo emendamento parlamentare.
“Poco fa sono stato ad un confronto assieme anche a Mimmo Battaglia e altri candidati sindaci e ho detto a Mimmo che la sua dichiarazione rispetto al fatto che mancano le risorse che io avevo annunciato con il mio emendamento per l’istituzione delle circoscrizioni è una bugia”, ha dichiarato Cannizzaro.
Secondo il deputato reggino, le somme stanziate esistono realmente e sarebbero rimaste inutilizzate esclusivamente per inerzia amministrativa da parte del Comune di Reggio Calabria negli ultimi anni.
“Ha dichiarato una cosa non esatta perché i suoi uffici evidentemente gli hanno fatto dichiarare una cosa non esatta. Lui dice: ‘No, ma i soldi io non li ho potuti scrivere in bilancio’. E certo Mimmo, perché in tutti questi tre anni da quando io ho fatto istituire la legge, voi come Comune, chi ti ha preceduto, non avete scritto una lettera alla Camera, al Ministero, al MEF per reperire questi fondi”.
Cannizzaro ha poi citato direttamente il testo normativo, sottolineando come la misura sia stata pensata specificamente per Reggio Calabria.
“Questi fondi sono lì e non lo dice Francesco, lo dice il portale della legge vigente. Andate al numero 830 che recita esattamente: ‘Al fine di consentire l’istituzione di circoscrizioni di decentramento nei comuni capoluogo di città metropolitana con meno di 250 mila abitanti’. Qual è l’unica città metropolitana d’Italia ad avere meno di 250 mila abitanti? Ve lo dico io: è Reggio Calabria”.
Il candidato del centrodestra ha quindi ricordato le cifre previste dall’emendamento:
“Una norma scritta ad hoc per la nostra città, a mia firma. È autorizzata la spesa di 100 mila euro per l’anno 2023 e di 300 mila euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025”.
Da qui l’affondo finale contro l’amministrazione uscente e contro il candidato del centrosinistra:
“I soldi ci sono, sono al Ministero. Bisognava che il Comune scrivesse una letterina, non a Babbo Natale ma al Ministero, per poi farseli erogare e iscriverli in bilancio. Quindi ti hanno fatto dichiarare una cosa falsa, una cosa che non ha né capo né coda. Ma ci penseremo noi tra qualche settimana a reperire i fondi e ad iscriverli ovviamente in bilancio”.
Parole che alimentano ulteriormente il clima acceso della campagna elettorale reggina, con il tema delle circoscrizioni che torna al centro del dibattito politico cittadino.

