Il Consiglio comunale di Reggio Calabria ha approvato all’unanimità il rendiconto di bilancio. Una seduta che, però, è stata inevitabilmente segnata dalla notizia emersa poche ore prima della decisione del Tribunale di Catanzaro che ha condannato alcuni ex amministratori e componenti del collegio sindacale della Sogas, la società che gestiva l’aeroporto dello Stretto, al risarcimento in solido di 12,3 milioni di euro nei confronti della curatela fallimentare.
Tra i destinatari della sentenza figura anche Domenica Catalfamo, oggi assessore del Comune di Reggio Calabria, già assessore regionale e componente del Consiglio di amministrazione della Sogas all’epoca dei fatti.
La questione è stata sollevata in Aula dai banchi dell’opposizione, ma il sindaco Francesco Cannizzaro è intervenuto prendendo nettamente le difese della propria assessora, rivendicando una posizione garantista e invitando a trattare la vicenda con equilibrio.
«Se è stata avanzata una richiesta di dimissioni per una vicenda di questo tipo, credo sia un fatto sbagliato, sbagliatissimo», ha dichiarato il primo cittadino. «Chi mi conosce sa che sono il segretario regionale del partito che forse più di ogni altro ha fatto del garantismo una battaglia politica».
Cannizzaro ha quindi affrontato direttamente il caso Catalfamo, senza sottrarsi al tema.
«La presento io con onore. Una delle persone coinvolte è proprio l’assessore Mimma Catalfamo, della quale mi onoro e mi pregio di averla al mio fianco nel percorso di rinascita della nostra città».
Il sindaco ha poi ricordato come, nella vita amministrativa, possa accadere che chi assume responsabilità pubbliche venga coinvolto in procedimenti giudiziari che successivamente, come successo in molti casi, si concludono con l’assoluzione perché il fatto non sussiste.
«In una città complessa come Reggio Calabria questo deve essere il clima della democrazia. Oggi succede a Catalfamo, domani può succedere a Cannizzaro, può succedere a chiunque. È per questo che bisogna affrontare queste vicende con grande delicatezza».
Entrando nel merito della sentenza, il primo cittadino ha definito il caso «una vicenda amministrativa» particolarmente complessa.
«Stiamo parlando di una contestazione relativa alla gestione di una società partecipata, dove si parla addirittura di mala gestio per l’approvazione di un bilancio votato all’unanimità da un organismo composto da diversi soggetti. In quella stagione amministrativa erano presenti figure nominate anche da altre aree politiche. È una vicenda che merita rispetto e riflessione».
Cannizzaro ha infine ribadito la propria fiducia nell’assessore, invitando il Consiglio comunale a mantenere un approccio rispettoso nei confronti di procedimenti che coinvolgono amministratori pubblici.

