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REGGIO – Consiglio Comunale: approvati tutti i punti all’ordine del giorno. Duro confronto politico tra maggioranza e opposizione

Il Consiglio comunale di Reggio Calabria, riunitosi in seconda convocazione il 30 giugno presso l’aula “Piero Battaglia”, ha approvato i 14 punti previsti all’ordine del giorno, 11 dei quali relativi a debiti fuori bilancio. Ma è stato il dibattito politico ad accendere la seduta, con interventi serrati da parte di tutti i gruppi consiliari, in un confronto dai toni spesso accesi.

Tra i temi più caldi, la questione dei concorsi pubblici alla Città Metropolitana – tornata più volte negli interventi sia di maggioranza che di opposizione – ha suscitato particolare tensione. A intervenire con fermezza sul punto è stato il presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Massimo Ripepi, che ha definito “altamente inopportuno e moralmente discutibile” bandire un concorso pubblico a pochi mesi dalla scadenza del mandato amministrativo.

“Non si possono fare concorsi in piena campagna elettorale – ha detto Ripepi – anche perché sappiamo bene com’è andata a finire l’ultima volta: tra i vincitori figurano esponenti di liste elettorali a sostegno del sindaco Falcomatà, parenti e amici di consiglieri e assessori. Tutto regolare? Può darsi. Ma è proprio per fugare ogni ombra che sarebbe servito un segnale di correttezza politica, che invece non c’è stato. Un concorso in queste condizioni rischia di diventare uno strumento elettorale, non una misura di rafforzamento dell’organico”.

Non meno accesi gli interventi sul tema delle tariffe idriche applicate da Sorical, la gestione dei servizi essenziali, lo spopolamento della città, le grandi opere pubbliche in corso e la situazione critica nei settori trasporti e sanità.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha replicato alle critiche rivendicando oltre un miliardo di euro in investimenti su opere pubbliche, sostenendo che non vi siano stati aumenti né sulla Tari né sulle bollette dell’acqua. Ha inoltre accusato la Regione Calabria di non aver trasferito competenze fondamentali alla Metrocity, penalizzando di fatto circa 600mila cittadini.

Da segnalare il passaggio ufficiale del consigliere Nino Zimbalatti a Forza Italia, motivato da “una diversa visione amministrativa” e da un forte apprezzamento per l’operato dell’on. Francesco Cannizzaro. Il consigliere Milia ha parlato di “caduta del castello di sabbia” che, a suo dire, nascondeva le debolezze dell’attuale governo cittadino. Immediate le repliche di Antonino Castorina e Carmelo Versace, che hanno difeso la trasparenza e la correttezza delle procedure concorsuali.

Il Consiglio si è chiuso con l’approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno, incluso all’unanimità il nuovo regolamento per il servizio taxi.

Storica la novità dell’interpretazione simultanea in Lingua dei Segni (LIS) dell’intera seduta, grazie alla convenzione con l’ENS e alla professionalità dell’interprete Teresa Favasuli. Un passo significativo verso un’istituzione davvero inclusiva.

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