Si è aperta con un acceso confronto politico la seduta odierna del Consiglio comunale di Reggio Calabria, convocata per discutere quattro punti all’ordine del giorno: l’assestamento generale di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2026, la modifica del regolamento sul decentramento amministrativo delle circoscrizioni, il riaffidamento dei carichi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione e l’approvazione del Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti 2026-2029 con le relative tariffe TARI.
Nei preliminari:
Malara: “Documenti arrivati poche ore prima del Consiglio”
Ad aprire il dibattito nei preliminari è stato il capogruppo del Partito Democratico, Marcantonio Malara, che ha lamentato il ritardo nella trasmissione della documentazione ai consiglieri.
«Mi dispiace dover rilevare che abbiamo ricevuto gli atti soltanto un paio d’ore prima dell’inizio del Consiglio comunale. Non c’è stato il tempo necessario per un confronto serio», ha dichiarato, chiedendo un cambio di passo da parte della Presidenza e proponendo l’inserimento all’ordine del giorno di una risoluzione sull’autonomia differenziata.
Pur annunciando il voto favorevole all’assestamento di bilancio, Malara ha spiegato che l’opposizione si sarebbe astenuta sugli altri punti proprio a causa del ritardo nella consegna degli atti.
Milia: “Non è intenzione della Presidenza procedere così”
Il presidente del Consiglio comunale Federico Milia ha respinto le critiche, chiarendo che il ritardo non è dipeso dalla Presidenza.
«Non è intenzione della Presidenza procedere in questo modo. Ci sono stati fattori facilmente intuibili che hanno determinato questi ritardi», ha spiegato, annunciando inoltre che già da domani inizieranno i lavori delle Commissioni consiliari permanenti.
Parisi: “Problema amministrativo, non della Presidenza”
Dai banchi della maggioranza è intervenuto il consigliere Parisi, che ha attribuito le difficoltà alla macchina amministrativa.
«L’imbarazzo ricade anche su di noi, ma il problema non è ascrivibile alla Presidenza. È una situazione amministrativa sulla quale ancora non possiamo incidere. Sono ritardi consolidatisi nel corso della vostra gestione», ha affermato rivolgendosi all’opposizione.
Quartuccio: “Preoccupano le condizioni della Polizia Locale”
Il consigliere di opposizione Filippo Quartuccio ha invece posto l’attenzione sulla situazione del personale della Polizia Locale.
Pur precisando che l’attuale amministrazione «non ha alcuna responsabilità» essendosi insediata da poche settimane, Quartuccio ha parlato di «un clima di tensione e ansia perenne» all’interno del Corpo.
Tra le criticità evidenziate figurano cambi turno senza preavviso, mancato rispetto dei riposi compensativi, carenza di formazione e difficoltà organizzative.
«Non è tutto oro quello che luccica. Bene i controlli sul territorio e la videosorveglianza, ma dobbiamo chiederci se gli agenti lavorano serenamente e se i loro diritti vengono rispettati», ha dichiarato, auspicando un approfondimento nelle Commissioni consiliari.
De Biasi: “In venti giorni è già cambiato tanto”
La replica della maggioranza è arrivata con il consigliere De Biasi, che ha difeso il lavoro dell’amministrazione Cannizzaro.
«Capisco che la città si aspetti tantissimo da questa amministrazione e credo che in appena venti giorni sia stato fatto già molto», ha affermato.
Rivolgendosi alla controparte, De Biasi ha ricordato alcune vicende del passato riguardanti il Corpo della Polizia Locale.
«Oggi parlano di rispetto, ma quando ci furono i sette arresti nella Polizia Locale votarono contro l’indennità di stato per gli agenti. Il sindaco è già stato al Comando e interverrà anche su questa situazione».
Marino rilancia il tema dell’autonomia differenziata
Il consigliere Giuseppe Marino ha insistito sul ruolo di garanzia della Presidenza del Consiglio e ha criticato il mancato inserimento della risoluzione sull’autonomia differenziata.
«Non è possibile ricevere gli atti poche ore prima e assumersi responsabilità così importanti», ha dichiarato.
Marino ha poi chiesto un Consiglio comunale dedicato esclusivamente al tema dell’autonomia differenziata, sostenendo che il nuovo assetto rischierebbe di aumentare il divario tra Nord e Sud.
«Serve che i consigli comunali facciano sentire la propria voce per difendere il Mezzogiorno e le future generazioni», ha concluso.
Milia: “Gli atti erano prioritari”
Nuovamente chiamato in causa, il presidente Milia ha ribadito la correttezza dell’operato della Presidenza.
«Oggi siamo stati chiamati a trattare atti prioritari per la vitalità dell’ente. Se l’opposizione ritiene necessario un Consiglio sull’autonomia differenziata, il regolamento consente di presentare la richiesta e l’Ufficio di Presidenza ne prenderà atto».
Romeo: “Il problema era lo scollamento tra politica e amministrazione”
Per la maggioranza è intervenuto anche il consigliere Romeo, che ha attribuito molte delle criticità attuali alla precedente gestione amministrativa.
«Abbiamo capito perché la città è stata così malgovernata. Esisteva un totale scollamento tra politica e parte amministrativa. Oggi la differenza è che questa amministrazione vuole essere sul pezzo e risolvere i problemi».
Versace: “Guardiamo avanti”
A chiudere il confronto è stato il consigliere di opposizione Carmelo Versace, che ha invitato entrambe le parti a non trasformare ogni dibattito in un confronto con il passato.
«Non è corretto continuare a tornare su ciò che è stato. I cittadini conoscono bene la storia della città e hanno già pagato un prezzo altissimo. Oggi c’è una nuova amministrazione, c’è un nuovo impulso e lavoriamo tutti insieme. Non accetto lezioni di politica da nessuno: chi amministra può anche sbagliare, chi non opera non sbaglia mai».
Il confronto ha così evidenziato fin dalle fasi preliminari il clima di forte dialettica tra maggioranza e opposizione, con il dibattito che si è sviluppato tra questioni procedurali, organizzazione dell’ente e temi politici di rilievo nazionale, prima di entrare nel merito dei punti iscritti all’ordine del giorno.

