Svelate le ragioni che hanno portato il Comune di Reggio Calabria a rinunciare alla gestione del Campo di Ciccarello: dopo l’inaugurazione in grande stile voluta dal sindaco Falcomatà, si è preso atto dell’impossibilità di amministrarlo adeguatamente.
Trattandosi di un campo da calcio, verrebbe spontaneo parlare di autogol. In realtà, la situazione è ancora più grave: è come se la squadra non si fosse nemmeno presentata in campo. Avevamo già raccontato la sorprendente decisione dell’amministrazione comunale di restituire alla FIGC la gestione dell’impianto, inaugurato appena a maggio 2025. Una scelta che appare ancora più imbarazzante se si pensa alla cerimonia inaugurale, ricca di entusiasmo tra selfie, emozioni, abbracci e grandi dichiarazioni d’intenti rivolte alla città, ai giovani e allo sport, quasi si trattasse dell’apertura di uno stadio di livello nazionale.
L’inaugurazione, peraltro, si svolse in pieno giorno, con tanto di partitella sotto il sole, semplicemente perché di sera non sarebbe stato possibile giocare: mancava l’impianto di illuminazione. Sì, il campo è stato inaugurato senza luci. A distanza di meno di un anno, e dopo che la struttura è rimasta di fatto inutilizzata da scuole, ragazzi e società sportive, il Comune ha dovuto riconoscere i propri limiti nella gestione.
Nel verbale della Delibera di Giunta Comunale n. 49 del 24 marzo 2026 sono riportate le motivazioni della scelta di restituire l’impianto alla FIGC: l’amministrazione ritiene che una gestione diretta da parte del proprietario, o di soggetti da esso incaricati, possa assicurare un controllo più efficace, soprattutto per quanto riguarda custodia, manutenzione e vigilanza. Questo modello gestionale viene considerato più idoneo a prevenire fenomeni di degrado, abbandono e vandalismo, rischi a cui le strutture sportive sono spesso esposte senza una presenza costante e organizzata.
In sostanza, il Comune ha riconosciuto formalmente che la FIGC sia meglio attrezzata per gestire il campo, garantirne la conservazione, occuparsi della manutenzione e assicurare un adeguato livello di sorveglianza. Una presa d’atto esplicita: è stato inaugurato un impianto sportivo che l’amministrazione stessa ammette di non essere in grado di gestire.
Fonte: Strettoweb

