Dopo oltre vent’anni di degrado e incompiute, arriva la svolta per una delle ferite urbanistiche più evidenti di Reggio Calabria. Nel pomeriggio di oggi il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha raggiunto la Cittadella dell’Università Mediterranea insieme al sindaco Francesco Cannizzaro e al rettore Giuseppe Zimbalatti per annunciare ufficialmente la demolizione delle ex Palazzine Ardis di San Brunello, gli storici “ecomostri” che da decenni dominano l’area antistante la collina universitaria.
L’annuncio segna l’avvio di un progetto di rigenerazione urbana destinato a cambiare il volto di uno dei punti strategici della città, restituendo decoro e nuove prospettive di sviluppo all’intera zona.
Le quattro strutture incompiute avrebbero dovuto ospitare una grande Casa dello Studente, ma i lavori, avviati nei primi anni Duemila, si fermarono lasciando soltanto enormi scheletri di cemento armato. Nel corso degli anni quelle costruzioni sono diventate il simbolo delle opere incompiute reggine, rappresentando una ferita aperta sia per l’Università Mediterranea che per l’intera città.
Con la visita istituzionale di oggi, Governo, Comune e Ateneo hanno annunciato la volontà di voltare definitivamente pagina.
L’abbattimento delle ex Palazzine Ardis rappresenta infatti il primo passo di un più ampio piano di riqualificazione che punta a trasformare l’area in uno spazio moderno, pienamente integrato con la Cittadella universitaria e aperto alla città.
L’obiettivo è ricucire il rapporto tra l’Università Mediterranea e il tessuto urbano circostante, creando nuovi servizi, spazi dedicati agli studenti, aree verdi e funzioni capaci di valorizzare una zona rimasta per troppo tempo ostaggio dell’incompiuto.
Un progetto che si inserisce nella strategia di sviluppo dell’Ateneo e nel percorso di rilancio della città universitaria, reso possibile anche dalle recenti modifiche normative che hanno ampliato le possibilità di utilizzo degli immobili dell’ex Ardis, superando i precedenti vincoli che li destinavano esclusivamente a residenze universitarie.
La presenza congiunta del Ministro Bernini, del sindaco Cannizzaro e del rettore Zimbalatti conferma la volontà di costruire una collaborazione istituzionale finalizzata a trasformare quella che per oltre vent’anni è stata una delle immagini più emblematiche del degrado cittadino in una nuova porta d’accesso alla Mediterranea e in un simbolo di rinascita urbana.
Con l’annuncio di oggi, Reggio Calabria compie così un passo concreto verso la cancellazione di uno dei suoi ecomostri più noti, aprendo una nuova fase per l’Università Mediterranea e per l’intero quartiere di San Brunello.
Cannizzaro: “Via una ferita urbanistica che Reggio aspetta da vent’anni”
“Desidero anzitutto ringraziare il Ministro, l’amica senatrice Anna Maria Bernini, per l’attenzione che ancora una volta riserva alla Calabria e, in modo particolare, a Reggio ed al suo Ateneo. È per me motivo di grande soddisfazione poterla accogliere per la prima volta da Sindaco di questa Città, condividendo un progetto ambizioso e fortemente proiettato verso il futuro, che risponde ad una forte richiesta attesa da circa vent’anni da studenti e cittadini: eliminare definitivamente una delle più evidenti ferite urbanistiche del nostro territorio, una bruttura inaudita. Oggi annunciamo un altro fatto concreto, perfettamente coerente con il percorso intrapreso da un’Università che, in questi anni, grazie al lavoro encomiabile del Rettore Zimbalatti e di tutti i suoi dipartimenti e uffici, ha saputo distinguersi per dinamismo, visione strategica e capacità di aprirsi sempre di più alla dimensione internazionale.
Sono particolarmente grato al Ministro perché ha già attivato un tavolo di lavoro presso il Ministero, in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale e con l’Università. Il dossier è già all’attenzione della struttura ministeriale e sono fiducioso che, nelle prossime settimane, grazie alla sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte, riusciremo a raggiungere questo importante obiettivo, dando ulteriore impulso al più ampio percorso di rigenerazione urbana che questa Amministrazione ha posto tra le proprie priorità.”
Così il Sindaco di Reggio Calabria, on. Francesco Cannizzaro.











