Un brand di caratura mondiale per raccontare una Calabria che ha deciso di trasformare le proprie radici agricole in un elemento di forza e attrattività. L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo presenta così la prima edizione reggina di Vinitaly and the City.
Dopo le tre edizioni ospitate a Sibari, la manifestazione arriva per la prima volta a Reggio Calabria con un format profondamente rinnovato.
«È una manifestazione di grande rilievo perché unisce un brand che ha una valenza planetaria ad un territorio, la Calabria, che ha bisogno di crescere in considerazione», ha spiegato Gallo.
Secondo l’assessore, qualcosa nella percezione della regione sta già cambiando. Gallo richiama in particolare i risultati raggiunti nel settore del turismo enogastronomico, indicando il 2025 come un anno significativo per la crescita dell’interesse verso la Calabria.
L’obiettivo di appuntamenti come Vinitaly and the City è proprio quello di mostrare un’immagine diversa della regione: «Queste manifestazioni aiutano a far conoscere la Calabria migliore, la Calabria che parte da una tradizione rurale e agricola della quale spesso ci siamo vergognati e che oggi invece esponiamo come un vestito, avendo aumentato notevolmente la qualità delle nostre produzioni».
A Reggio, inoltre, è stato costruito un format diverso rispetto all’esperienza di Sibari. Le cantine sono state suddivise per province e al vino vengono affiancate le altre eccellenze dell’agroalimentare regionale.
«Accanto alle nostre cantine, con i Gal, faremo show cooking e mostreremo le eccellenze del territorio dal punto di vista agroalimentare e del food. Poi avremo l’isola degli spirits e degli amari», ha spiegato Gallo.
Un grande racconto, dunque, che parte dal vino ma si allarga all’intero patrimonio produttivo calabrese, mettendo al centro quelle aziende che negli ultimi anni hanno investito sulla qualità e sulla riconoscibilità delle proprie produzioni.

