È partito ieri alle ore 16:30 dalla Villa Comunale sino ad arrivare al WaterFront, il corteo del Reggio Calabria Pride con in testa i promotori e i rappresentanti istituzionali del movimento: sono stati tanti i giovani che hanno aderito all’iniziativa e che sono scesi in piazza per manifestare contro ogni forma di pregiudizio, non solo in relazione all’orientamento sessuale.
Il Reggio Calabria Pride, è stato promosso dall’Arcigay Reggio Calabria in collaborazione con Città Metropolitana, Comune, Camera di Commercio e Confesercenti, e ha visto scendere in piazza figure come quelle di Valentina Tripepi, portavoce del Reggio Calabria Pride, Michela Calabró, presidente Arcigay, e Natascia Maesi, la prima donna eletta presidente di Arcigay. A partecipare per conto dell’Amministrazione comunale, invece, Angela Martino, assessora alle Politiche di Genere del Comune di Reggio Calabria.
Positive le premesse di non discriminazione e rispetto anche nei confronti della fede cristiana e della Chiesa, sebbene non pienamente rispettate durante la manifestazione, in quanto comunque non sono mancate allusioni negative a Dio e al Clero, da parte di alcuni ragazzi presenti su uno dei carri che guidavano la parata. Una nota amara che si sarebbe potuta evitare, in quanto la sfilata arcobaleno, che avrebbe dovuto mantenere un ammanto di equità, è invece scaduta proprio in ciò che, per ideale, contrasta fortemente con la stessa visione LGBTQIA+.
Di seguito le interviste agli organizzatori e ai partecipanti del Gay Pride di Reggio Calabria:







