Si è svolto questa sera il comizio di Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria e candidato capolista del Partito Democratico per le elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, in piazza De Nava. Il primo cittadino, accanto al suo staff e ai cittadini presenti, ha fatto un bilancio del suo operato a Reggio Calabria, facendo riferimento agli importanti traguardi raggiunti negli ultimi anni e alle sfide ancora da affrontare. In particolare, ha sottolineato la necessità di un cambiamento significativo per la città, che deve finalmente “contare di più” nella regione.
Riflessioni sui risultati ottenuti
Falcomatà ha esordito con un richiamo alla propria esperienza politica, definendola “l’esperienza più bella della mia vita”. In particolare, ha parlato con orgoglio del risanamento del bilancio comunale, una delle sfide più importanti affrontate dalla sua amministrazione. Ma, oltre alla gestione economica, il sindaco ha anche rimarcato i successi nel settore dei servizi, in particolare nel welfare e nelle società in house. Un altro traguardo che ha voluto sottolineare è il ritorno dei concorsi pubblici, una pratica che aveva fatto storcere il muso in passato ma che ora, a suo dire, ha restituito opportunità ai giovani e agli amministratori locali.
L’attacco alla Regione: “315 milioni di euro scippati”
Falcomatà ha poi puntato il dito contro la Regione Calabria per quella che ha definito una “mancata attribuzione delle deleghe alla Città Metropolitana”. Secondo il sindaco, in nove anni la Regione ha sottratto oltre 315 milioni di euro a causa della mancata assegnazione delle funzioni spettanti alla città metropolitana. “In questi anni, la Regione ha rubato risorse fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio. Dove erano i boia chi molla quando la città si trovava in difficoltà? Dove erano quelli che dovevano difendere la città da questo scippo?”, ha detto Falcomatà con tono deciso, rivolgendosi in particolare al presidente della Regione, Roberto Occhiuto.
Il sindaco ha fatto riferimento anche a un episodio del passato in cui, secondo lui, si è giustificata la mancata assegnazione delle deleghe con la frase “non vogliamo dare le perle ai porci”. Un attacco diretto al presidente Occhiuto e agli altri esponenti politici, che a suo dire, hanno sempre ignorato le necessità del territorio metropolitano.
La proposta per il futuro: “Reggio deve contare di più”
Falcomatà ha ribadito l’importanza di “portare la nostra esperienza e la nostra storia nel consiglio regionale della Calabria”, e ha fatto riferimento al suo desiderio di ottenere una rappresentanza forte per Reggio Calabria. “Reggio deve contare di più, non possiamo più essere una città messa da parte”, ha sottolineato il sindaco, accennando alla necessità di un cambiamento radicale nella gestione delle risorse e delle politiche regionali.
Il legame con la città
Il comizio si è concluso con una riflessione emotiva sul suo legame con la città di Reggio Calabria. Falcomatà ha parlato di sé stesso e della sua famiglia, rivendicando con orgoglio il legame indissolubile che esiste tra i Falcomatà e la città che amano. “Noi non scappiamo, noi siamo quelli che amano la città. Mio padre ha dato la vita per Reggio Calabria e noi rivendichiamo questo legame per sempre. La nostra storia è una storia di coraggio, passione e militanza. Non abbiamo mai tradito questa città”, ha concluso, concludendo il suo discorso con un forte appello al supporto della comunità reggina nelle prossime elezioni regionali.
L’appello alla città
Concludendo il suo intervento, Giuseppe Falcomatà ha lanciato un appello ai cittadini di Reggio Calabria. “Il 5 e 6 ottobre dobbiamo scrivere insieme una nuova pagina della nostra città, una pagina che parli di progresso, di crescita e di dignità per tutti”, ha detto, facendo riferimento alla sua candidatura alle regionali e alla necessità di continuare a lavorare per un futuro migliore per la città metropolitana.






