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REGGIO – Grande entusiasmo alla Consulta della Cultura: il dott. Lamberti “consegna” alla Città e ai cittadini un importante strumento di diffusione della cultura calabrese

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“Entusiasmo alle stelle, ma contenuto, in una assemblea straripante al Teatro sullo Stretto, mai così pieno”, quanto si legge in una nota diffusa rispetto alla Consulta della Cultura, tenutasi il 7 maggio, ideata e promossa dal dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, con lo scopo di creare un gruppo di pressione, previsto dalla Costituzione Italiana, per la promozione della cultura calabrese in tutte le sue forme. Infatti è proprio in una Reggio Calabria che presenta un’infinità di tesori culturali allo stato grezzo, purtroppo non adeguatamente valorizzati, che si va ad inserire questa iniziativa, la quale non ha alcun riferimento partitico ed è aperta a chiunque voglia esercitare il diritto di esprimersi in merito agli argomenti e le problematiche culturali che si riscontrano sul territorio locale.

Tanto l’entusiasmo ravvisato da molte associazioni e realtà del territorio locale, che hanno riempito il Teatro dello Stretto raggiungendo più di 300 presenze e ben 39 interventi cronometrati, al fine di portare le proposte votate e approvate dalla “Gente di Reggio” all’attenzione della Presidenza della Repubblica, del Consiglio dei Ministri e a tutti i parlamentari nazionali, regionali, sindaci metropolitani e comunali: “Si è deliberato di fare? No di certo, ma di chiedere, sì – spiega infatti la nota – . Tutti hanno notato che chi rappresenta questa Terra, non conosce cosa voglia dire rappresentarla. Ognuno rappresenta sé stesso. Tradisce di fatto il suo mandato, obbedendo a leggi inesistenti con diritto ad occupare il posto “conquistato” non col consenso popolare, ma con le indicazioni\imposizioni dei partiti. Si chiederà, perché la Città culturale è viva. Risponda il potere”.

Durante la discussione, sono stati portati all’attenzione diverse problematiche, che vanno dalla chiusura e/o la riconversione dei teatri di Reggio (senza che sia stato posto il vincolo della destinazione locale dalla Soprintendenza), alla presenza di gazebi abusivi che, oltre a deteriorare l’aspetto estetico della città, rappresentano un impedimento sui marciapiedi per i pedoni e i diversamente abili.

Inoltre, considerato il progetto vocazionale del nostro territorio, ossia vivere di turismo, si è riconosciuta l’importanza di trasformare il porto di Reggio Calabria, in un porto turistico, che possa permettere l’approdo di navi da crociera e intercettare ed amplificare il traffico marino passante per lo Stretto di Messina. Una proposta che affonda le radici in una delle maggiori falle dell’Amministrazione di Reggio Calabria, che addirittura vorrebbe trasformarlo in un porto commerciale, nel quale transiterebbero una moltitudine di tir, andando ad uccidere definitivamente il profilo estetico della Città Metropolitana. È stato proposto, inoltre, di intitolare il Porto all’Apostolo San Paolo in ricordo del suo approdo sul suolo calabrese, e la conseguente diffusione del cristianesimo in Europa a partire dalle nostre terre.

Tra le varie proposte votate vi sono anche: la messa in scena di opere teatrali identitarie; la valorizzazione del Castello Aragonese; il Conservatorio Cilea come fulcro delle attività musicali con concerti domenicali al Teatro Cilea a porte aperte a cura degli allievi; l’istituzionalizzazione di un percorso turistico nella realtà dei miti dell’odissea; la creazione di una Consulta sulla Salute Mentale Metropolitana; l’intitolazione di Piazza Indipendenza  a Giovan Battista Mori e la Via Marina bassa al Sindaco Giuseppe Valentino; la sostituzione delle anonime piante del vecchio locus identitario della Fontana di Reggio; l’abbattimento delle barriere architettoniche; l’introduzione del bilinguismo nelle scuole (L. 482/99); il restauro delle statue Rabarama ed il rifacimento di Piazza De Nava.

Sicuramente il dott. Lamberti, attraverso la Consulta della Cultura, ha dato modo alla Gente di Reggio di poter esprimere i propri pareri attraverso delle proposte concrete, che partono dai cittadini e dalle associazioni locali e che riguardano la Città, al fine di far riecheggiare la voce dei veri protagonisti di Reggio Calabria, in maniera più vivida e reale.

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