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REGGIO – Il Granillo canta «Tanti auguri» ad Anthea: avrebbe compiuto 23 anni. La sorella spegne le candeline, poi un cuore vola in cielo

REGGIO CALABRIA – Migliaia di giovani, una sola voce e un nome che per qualche minuto ha attraversato tutto lo stadio: Anthea. Nel giorno in cui avrebbe compiuto 23 anni, il Granillo si è fermato per ricordare Anthea Ranieri, la giovane reggina la cui vita è stata tragicamente spezzata l’11 settembre nell’incidente avvenuto sulla bretella del Calopinace.

Doveva essere una mattinata di festa per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027. E festa è stata. Oltre cinquemila studenti, provenienti dalle scuole della Città Metropolitana, hanno riempito il Granillo per l’iniziativa promossa dall’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro: musica, sport, spettacolo e soprattutto la volontà di riunire, per la prima volta, il mondo della scuola in un unico grande momento collettivo.

Poi, però, la festa si è fermata. E lo stadio si è trasformato in un enorme abbraccio.

Cinquemila ragazzi, una sola voce: «Auguri Anthea»

Anthea oggi avrebbe dovuto festeggiare il suo 23esimo compleanno. Avrebbe dovuto spegnere le candeline circondata dalla sua famiglia, dagli amici, dalle persone che le volevano bene.

A farlo per lei, sul palco del Granillo, è stata la sorella. Accanto a lei il sindaco Cannizzaro e, davanti, migliaia di ragazzi che hanno scelto di trasformare per qualche istante il dolore in un gesto d’amore.

Prima il nome di Anthea scandito dagli spalti. Poi il conto alla rovescia e quelle parole che, in un giorno come questo, assumono un significato completamente diverso.

«Tanti auguri a te…»

Cinquemila voci si sono unite in un unico coro. La sorella ha spento la candelina sulla torta per quei 23 anni che Anthea non ha potuto festeggiare.

Un gesto semplice, e proprio per questo capace di arrivare dritto al cuore.

Un palloncino a forma di cuore sale sopra il Granillo

Subito dopo è arrivata un’altra immagine destinata a rimanere impressa nella memoria della giornata.

Dal palco è stato liberato un palloncino a forma di cuore, lasciato salire lentamente verso il cielo sotto gli occhi degli studenti presenti al Granillo.

Un cuore sempre più piccolo, sempre più lontano. Quasi un modo per affidare al cielo quegli auguri che Anthea avrebbe dovuto ricevere qui, circondata dall’affetto di chi l’amava.

La giovane aveva perso la vita l’11 settembre sulla bretella del Calopinace, mentre viaggiava su un motociclo condotto da un amico. Per cause sulle quali sono stati avviati gli accertamenti, il mezzo era finito sull’asfalto. Per Anthea non c’era stato nulla da fare.

Una tragedia che aveva profondamente scosso Reggio Calabria, tanto che nei giorni successivi la città si era già stretta attorno alla famiglia della giovane.

Cannizzaro: «Anthea vive ancora nei nostri cuori»

A introdurre il momento commemorativo è stato proprio il sindaco Francesco Cannizzaro, ricordando davanti ai ragazzi il lutto che poche settimane fa ha colpito l’intera comunità reggina.

Poi l’invito a celebrare comunque quel compleanno, perché, come ha detto dal palco, «Anthea ancora vive nei nostri cuori».

E così, per qualche minuto, il Granillo non è stato uno stadio.

È diventato il luogo nel quale migliaia di coetanei hanno idealmente festeggiato il compleanno di una ragazza che non c’è più. Ragazzi provenienti da scuole diverse e da luoghi diversi della provincia, molti dei quali probabilmente non avevano mai conosciuto Anthea, si sono ritrovati insieme a pronunciare il suo nome.

Ed è forse proprio questa l’immagine più forte: una generazione intera che si stringe attorno a una famiglia ferita da un dolore che non può avere spiegazioni.

Quel compleanno che Reggio non ha voluto dimenticare

Quella candelina spenta dalla sorella, il coro dei ragazzi e quel cuore lasciato andare verso il cielo hanno trasformato il 30 settembre in qualcosa di più di una semplice data.

Anthea non ha potuto compiere i suoi 23 anni. Ma Reggio, oggi, non ha permesso che il suo compleanno passasse nel silenzio.

Lo ha celebrato con migliaia di voci.

Lo ha ricordato con un applauso.

E infine ha affidato al cielo un piccolo cuore, mentre dal Granillo saliva un ultimo, enorme:

«Auguri Anthea».

La redazione di VeritasNews24 si stringe con sincero affetto alla sorella, ai genitori, ai familiari e a tutti coloro che hanno amato Anthea, rinnovando la propria vicinanza nel dolore per una giovane vita spezzata troppo presto.

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