Un vero e proprio bagno di folla ha accompagnato questa mattina, alle ore 10, l’apertura del comitato elettorale “Caffè, cornetto e… futuro” del candidato a sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro.
Davanti alla segreteria politica di Forza Italia, in via Quartiere Militare, centinaia di persone hanno affollato l’area, occupando anche la strada adiacente per salutare e sostenere il candidato. Un clima di entusiasmo palpabile, che ha fatto da cornice all’avvio ufficiale della campagna elettorale.
“Un momento di aggregazione e di entusiasmo”
«È un momento di apertura, di aggregazione con tanti amici, sostenitori, elettori ma anche tanti candidati che vedo qui e sono accorsi in massa e sono molto contento», ha dichiarato Cannizzaro.
Il candidato ha spiegato il senso simbolico dell’iniziativa: «Ho voluto dare il via a questa campagna elettorale proprio qui, in quello che è da anni un punto di riferimento per la città, perché questa segreteria è aperta tutti i giorni, tutto l’anno, al di là delle campagne elettorali. Per questo mese l’abbiamo ribattezzata comitato elettorale di Cannizzaro sindaco».
E sull’affluenza: «Sono molto contento di vedere così tanta gente che in maniera spontanea, dopo l’invito fatto sui social, è venuta qui a manifestare sostegno e ad alimentare quell’entusiasmo che sto riscontrando in questi giorni in ogni contesto cittadino. È la carica giusta per chi si candida responsabilmente alla guida di questa città».
Liste quasi complete: “Tra 12 e 13, ma c’è overbooking”
Uno dei passaggi centrali ha riguardato la costruzione della coalizione: «Stiamo definendo le liste, immagino saranno tra 12 e 13, più 12 che 13, il 13 non mi piace molto come numero», ha detto sorridendo.
Poi ha aggiunto un dato politico significativo: «Siamo quasi in overbooking perché c’è un’ampia richiesta di adesione alle nostre liste. Questo mi lusinga moltissimo, soprattutto per la presenza di tanti giovani».
E ancora: «Tanti giovani che non si erano mai interessati prima d’ora alla politica sono venuti a trovarmi per chiedere di aderire. Questa è già una prima vittoria, al di là dell’esito elettorale».
“Reggio deve risorgere: oggi è una città più triste”
Nel suo intervento, Cannizzaro ha tracciato una visione chiara sul futuro della città: «Nel futuro immediato per Reggio Calabria ci deve essere un segnale di risorgimento. Questa città deve risorgere».
Un processo che richiederà tempo ma anche azioni immediate: «Non lo può fare in due o tre mesi, ma i primi segnali si possono dare. Dobbiamo trasformare la visione in pratica».
Il candidato ha puntato sulla necessità di una “normalizzazione”: «Significa garantire servizi essenziali: rifiuti, strade, acqua che ancora nel 2026 non arriva in tutte le case, decoro urbano, rigenerazione della città».
Uno sguardo lucido anche sulle condizioni attuali: «Da qualche settimana la guardo con occhi diversi, da possibile sindaco. Ho fatto un giro anche di notte e la città è molto imbruttita purtroppo. È la città più bella del mondo, ma non è curata».
E con una metafora diretta: «È come una bella donna: se non si cura, perde bellezza. Reggio è bellissima ma non è curata. Noi dobbiamo rigenerarla e renderla ancora più bella».
Opere, sviluppo e visione europea
Cannizzaro ha rilanciato anche alcuni progetti strategici: «Abbiamo una visione europeista di questa città. Penso alla funivia che collegherà il porto a Pentimele, al recupero dei Fortini, alla creazione di aree produttive e di lavoro».
E sulle opere compensative: «Reggio è l’unica città che non ha ottenuto fondi. Io mi sto già portando avanti con incontri istituzionali e sono molto ottimista».
“Non perderò tempo: subito al lavoro”
Un messaggio chiaro anche sui tempi: «Se dovessi diventare sindaco al primo turno, già dalla settimana successiva saremo al lavoro per recuperare il tempo perduto».
E ancora: «Questa città deve tornare a vivere, a sognare, ad essere speranzosa. Daremo segnali tangibili immediati».
Sondaggi e cautela: “Il vero consenso è tra la gente”
Sui primi sondaggi favorevoli: «Sì, ho sorriso, le dico la verità, perché fa piacere. Ma io ai sondaggi credo poco».
Per Cannizzaro, il vero termometro è un altro: «Il vero sondaggio è tra la gente: l’entusiasmo, le pacche sulle spalle, la partecipazione di stamattina».
E un invito ai sostenitori: «Nessuno ha vinto. Non bisogna cullarsi sui sondaggi. La campagna elettorale va affrontata sui contenuti e sul confronto».
“Voglio essere il miglior sindaco della storia”
Infine, una dichiarazione che sintetizza ambizione e obiettivo: «A quale sindaco del passato vorrei somigliare? A nessuno. A me stesso, perché mi candido a diventare il miglior sindaco della storia di Reggio Calabria».

