Francesco Cannizzaro sceglie Arghillà per lanciare uno dei messaggi più forti della sua campagna elettorale. Non un luogo qualunque, ma uno dei quartieri simbolo del degrado e dell’abbandono urbano, che il candidato sindaco del centrodestra indica come area da riqualificare e restituire alla città.
Davanti ai candidati delle liste che sostengono la sua corsa a Palazzo San Giorgio, Cannizzaro ha voluto mettere un punto fermo: nessun compromesso, nessuna ambiguità, nessun voto sporco.
«Ho scelto questo luogo perché Arghillà, anche a livello nazionale, sta mortificando la nostra città. È il luogo simbolo del degrado. Conosco bene la situazione, sto studiando da tempo il dossier e faremo qualcosa di importante. Con l’aiuto del Governo regionale e centrale potremo dare risposte concrete».
Poi il passaggio politico più netto: «Il mio vuole essere un messaggio simbolico. Qui ci sono persone perbene e noi abbiamo già vinto per questo. In giro si parla di “fenomeno Cannizzaro”, ma non c’è nessun fenomeno. Cannizzaro può diventare un bravo sindaco solo se al suo fianco ci sarà gente come voi».
Cannizzaro ha quindi richiamato tutti alla massima attenzione durante la campagna elettorale: «Tanti soggetti vicini alla ’ndrangheta e alle cosche tentano di aggrapparsi a chi può vincere. Può capitare di incontrare persone che non si conoscono, stringere mani, scambiarsi numeri. Il rischio è serio. Non sono qui a fare il maestrino, ma a lanciare un appello: a questi fenomeni noi diciamo no, grazie. Anzi, li teniamo lontani».
Durante l’incontro, il candidato ha letto e consegnato una lettera a tutti i candidati della coalizione. Un documento politico e morale, con un messaggio chiaro:
«Non scendete a compromessi, mai, con nessuno, per nessun motivo. Non lasciate che la ricerca di un voto in più offuschi la lucidità delle vostre scelte. Reggio ha già pagato prezzi troppo alti. Noi siamo contro la ’ndrangheta, sotto ogni forma».
E ancora: «Serve anzitutto il coraggio del no. Se avvertite anche soltanto l’ombra di un dubbio su una persona che vi si avvicina, su una proposta o su un sostegno, abbiate la forza di dire no. Subito. Senza tentennamenti. Servono voti puliti, liberi, trasparenti».
Il passaggio più duro arriva poco dopo: «Meglio un voto in meno oggi che un’ombra sulla nostra dignità domani. Perché la ’ndrangheta ci fa schifo».
Cannizzaro ha poi rivendicato la necessità di una politica libera da ogni condizionamento: «Reggio non ha bisogno di figure grigie. Ha bisogno di persone serie, libere, responsabili, capaci di amare questa terra più del proprio interesse personale».
Infine, il ringraziamento alle forze dell’ordine e alla magistratura: «È doveroso ringraziare uomini e donne in divisa e la magistratura per la loro opera quotidiana. Portiamo avanti questa sfida con le mani pulite e il cuore libero».
Un appello che, da Arghillà, diventa manifesto politico: la battaglia per Reggio, nelle parole di Cannizzaro, passa anche da qui. Dalla capacità di dire no, senza paura, a ogni forma di condizionamento criminale.

