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REGGIO – [INTERVISTA] Ripepi all’inaugurazione del Tito Minniti: “Ucciso da una sinistra becera, oggi l’aeroporto risorge. Ora dobbiamo difenderlo!”

C’era anche Massimo Ripepi oggi all’inaugurazione della nuova aerostazione del Tito Minniti. E forse più di tanti altri, nei suoi occhi, si leggeva qualcosa di diverso: non soltanto soddisfazione politica, ma una forte emozione personale maturata dopo anni di battaglie durissime combattute spesso anche in solitudine per salvare l’aeroporto dello Stretto.

Per anni, infatti, Ripepi è stato tra le voci più accese nella difesa dello scalo reggino. Sit-in, denunce pubbliche, manifestazioni, proteste fino a Lamezia Terme: una mobilitazione continua quando il Tito Minniti sembrava ormai destinato ad un lento spegnimento.

Un aeroporto che, fino a pochi anni fa, appariva vicino al collasso definitivo. Pochissimi voli, infrastrutture in forte difficoltà, isolamento crescente e la concreta sensazione che Reggio Calabria stesse perdendo uno dei suoi asset strategici più importanti.

Oggi, invece, il colpo d’occhio è completamente diverso. Una struttura moderna, rinnovata, proiettata verso il futuro. Ed è proprio questo contrasto tra passato e presente ad emergere con forza nelle parole del segretario regionale di Alternativa Popolare Calabria.

“Tante battaglie per un aeroporto che finalmente rappresenta uno squarcio di futuro, forse piuttosto di presente in una città ancorata, bloccata nel passato. Questo è un sogno che diventa realtà”.

Ripepi non ha nascosto nemmeno le responsabilità politiche che, secondo lui, hanno rischiato di far morire definitivamente il Tito Minniti.

“Un aeroporto morto per una sinistra veramente becera”, ha dichiarato.

Poi il riferimento diretto agli anni in cui, secondo il consigliere comunale, si tentò apertamente di depotenziare lo scalo reggino.

“Vi ricordate quando partì Carbone che voleva annullare il nostro aeroporto? L’onorevole Carbone del PD, braccio destro di Renzi”.

Parole dure, che riportano alla memoria una stagione politica vissuta a Reggio come una vera e propria lotta per la sopravvivenza dell’aeroporto.

Ed è proprio sul concetto di “resurrezione” dello scalo che Ripepi insiste maggiormente. Una rinascita che, però, secondo il leader di AP Calabria, non può ancora dirsi definitivamente conclusa.

“Adesso, in questo momento in cui festeggiamo, dobbiamo immediatamente pensare che dobbiamo mettere in sicurezza l’aeroporto. Per sempre”.

Per Ripepi, infatti, il rischio sarebbe quello di considerare il risultato acquisito senza blindare realmente il futuro del Tito Minniti all’interno della strategia nazionale dei trasporti.

“Così come è stato risanato e risuscitato, può morire nel momento in cui la politica non lo mette in sicurezza”.

Da qui la proposta politica precisa: rendere il Tito Minniti un aeroporto strategico stabile all’interno del piano nazionale aeroporti e rafforzarne definitivamente la funzione territoriale.

“Oggi più che mai lo dobbiamo mettere in sicurezza, facendolo diventare veramente l’aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria e Messina”.

Una presenza, quella di Ripepi all’evento odierno, che assume quindi anche un forte valore simbolico. Perché tra coloro che oggi festeggiano la rinascita del Tito Minniti, c’è chi quell’aeroporto lo ha difeso quando in pochi ancora credevano davvero che potesse tornare a vivere.

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