Francesco Cannizzaro alza il livello dello scontro politico e mette al centro del dibattito uno dei temi più delicati per il futuro della città: i fondi ottenuti ma non utilizzati e le occasioni mancate. Nelle sue dichiarazioni, il candidato sindaco del centrodestra parla senza mezzi termini di risorse ferme e di opportunità che rischiano di sfumare definitivamente.
«Una serie di iniziative strutturali che metteremo a terra, tra le quali anche quelle che portano la firma del sottoscritto ottenute in Parlamento», ha esordito, citando esempi concreti.
Tra questi, il caso del Lido Comunale: «Sono anni che ho fatto arrivare oltre 3 milioni di euro per realizzare un Lido Comunale decente e accogliente. Non mi pare che ci sia traccia di questi soldi».
Altro nodo centrale è quello del porto turistico: «Sono anni che ho fatto pervenire all’Autorità portuale di Messina 15 milioni di euro attraverso un mio emendamento per realizzare il porto turistico come Reggio vuole».
Cannizzaro rivendica anche il lavoro sul campus universitario: «Siamo a buon punto con l’iter e con l’Università», aggiungendo che molte altre iniziative sono già state avviate ma attendono di essere concretizzate.
Fondi persi e risorse da recuperare
Il candidato punta il dito contro i ritardi accumulati nella gestione delle risorse pubbliche, citando il caso dell’Agenda Urbana:
«È una misura del programma regionale molto interessante. Per Reggio Calabria c’erano 25 milioni di euro. Sapete quando sono scaduti? Nel 2023. Di Reggio Calabria non c’è traccia».
Un tema che si lega a quello del PNRR: «Scade nel giugno del 2026. Vada a vedere quanti fondi sono stati spesi in questa città: siamo quasi allo zero».
E attacca anche alcune scelte amministrative recenti: «Qualcuno, per mera campagna elettorale, tenta di approvare delibere pensando che noi siamo qui come scimmiette a non capire. Buttano fumo negli occhi per dire che realizzeranno opere con i fondi del PNRR con una delibera. Ma da qui a giugno dovrebbero addirittura completarle?».
Da qui la linea politica: «Dobbiamo recuperare i fondi perduti e sbloccare quelli esistenti, a livello regionale, nazionale ed europeo».
Il ruolo del sindaco e la squadra di governo
Cannizzaro chiarisce anche quale sarà il suo approccio amministrativo: «Io mi candido a guidare una squadra e mi assumerò direttamente la responsabilità delle scelte dell’esecutivo e dei ruoli apicali».
Un ruolo che intende interpretare anche fuori dai confini cittadini: «Voglio essere un sindaco che va a Roma settimanalmente per sbloccare i fondi, il decreto Reggio, le misure economiche».
Per questo, sottolinea l’importanza di una squadra forte sul territorio: «Io devo essere tranquillo di avere una squadra di primo livello che lavora tutti i giorni H24: in Consiglio comunale, in Giunta e alla Città metropolitana».
La visione per la Città Metropolitana
Cannizzaro apre anche al coinvolgimento dell’intero territorio provinciale: «Intendo coinvolgere i migliori sindaci e amministratori della provincia. Fino ad oggi la gestione è stata troppo reggiocentrica».
E aggiunge: «I consiglieri di Reggio governeranno la città, mentre io, da sindaco metropolitano, coinvolgerò amministratori di tutta la provincia. Non potrò occuparmi da solo di tutti i dossier».
“Porteremo a Reggio ciò che abbiamo ottenuto”
Il messaggio finale è chiaro: «Tutte le cose che abbiamo ottenuto a Roma le porteremo a Reggio, ma soprattutto sbloccheremo quelle ferme».
Una linea che punta a ribaltare l’impostazione attuale, con l’obiettivo dichiarato di trasformare finanziamenti e progetti in opere concrete per la città.

