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REGGIO – ’Ndrangheta, operazione “Skyfall”: arrestato Francesco Costa, era irreperibile da novembre. Ancora in fuga Antonio Barbaro detto “Fantasma”

È stato arrestato nella mattinata del 20 febbraio Francesco Costa, 46 anni, pregiudicato di Siderno, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa l’11 novembre 2025 dal gip del Tribunale di Milano e successivamente confermata dal gip di Pavia, su richiesta dell’autorità giudiziaria milanese competente per territorio. I provvedimenti riguardano reati in materia di stupefacenti.

Costa si era reso irreperibile dalla fine di novembre 2025, sottraendosi alla cattura nell’ambito dell’operazione “Skyfall”, condotta dalla Guardia di Finanza di Milano e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lombardo. L’inchiesta aveva portato all’arresto di 28 persone, accusate a vario titolo di traffico di droga, tra cui esponenti di rilievo delle cosche Barbaro di Platì e Morabito di Africo.

Il quarantaseienne è stato individuato intorno alle 11 mentre si trovava a bordo di un’auto in transito nei pressi del campo sportivo di via dello Sport, a Siderno. Dopo un iniziale tentativo del conducente di eludere il controllo – circostanza per la quale quest’ultimo risulta ora indagato per favoreggiamento personale – gli agenti della Squadra Mobile sono riusciti a fermare il veicolo e a trarre in arresto il ricercato. Al termine delle formalità di rito, Costa è stato trasferito nel carcere di Locri, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Secondo quanto emerso dalle indagini – nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – l’operazione “Skyfall” avrebbe ricostruito una rete di rapporti e accordi tra ambienti della criminalità organizzata calabrese, lombarda e campana, facendo luce su un articolato traffico di sostanze stupefacenti. In questo contesto, Costa sarebbe accusato di aver acquistato, in sei diverse occasioni tra l’8 luglio 2020 e il 10 febbraio 2021, circa 15 chilogrammi di cocaina destinati alla successiva rivendita.

Francesco Costa è figlio del defunto boss Pietro Costa, che insieme ai fratelli Giuseppe e Tommaso guidava l’omonima cosca. Il clan fu protagonista, tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, di una sanguinosa faida contro la cosca Commisso, conflitto che provocò numerose vittime su entrambi i fronti.

Resta invece ancora latitante Antonio Barbaro, 42 anni, di Locri, soprannominato “Fantasma”, accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga con il ruolo di promotore e organizzatore. Secondo gli inquirenti sarebbe coinvolto nell’acquisto e nell’importazione di un carico di circa 300 chilogrammi di cocaina proveniente da Panama e destinato al porto di Gioia Tauro, in un contesto investigativo che chiama in causa presunti protagonisti di primo piano del narcotraffico internazionale.

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