La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha depositato le motivazioni della sentenza del processo “New Generation”, filone abbreviato dell’inchiesta che ha portato alla sbarra le presunte nuove generazioni della cosca Cordì, storicamente egemone a Locri.
In 250 pagine di motivazioni, i giudici – presidente Alfredo Sicuro, consiglieri Adriana Trapani e Margherita Berardi – confermano otto condanne, rimodulano pene e sanzioni accessorie per altri 14 imputati e dispongono un’assoluzione.
La Corte ha chiarito che non si è trattato della nascita di una nuova organizzazione criminale autonoma, bensì della prosecuzione della storica cosca Cordì, il cui potere nel territorio locrese è già stato riconosciuto da numerose sentenze passate in giudicato.
Secondo i giudici, l’ingresso di giovani affiliati non ha segnato un cambiamento di strategia, ma un ricambio generazionale interno volto a garantire la continuità del progetto criminale.
“L’attività del gruppo – si legge nella sentenza – si inserisce in piena linea di successione con il programma originario della cosca Cordì, senza soluzione di continuità”.
Il processo “New Generation” rappresenta così l’ennesima conferma della capacità di rigenerazione delle storiche famiglie di ’ndrangheta locresi, capaci di perpetuare nel tempo ruoli, metodi e influenze sul territorio.
Fonte:Gazzetta del Sud

