Una serata di festa si è trasformata in un incubo a Bagnara Calabra, dove un giovane di 17 anni è rimasto gravemente ferito al termine di una violenta aggressione culminata con un colpo d’arma da fuoco. Un episodio che ha scosso profondamente l’intera comunità e che avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il ragazzo stava passeggiando insieme ad un gruppo di amici tra le vie del paese, animato in questi giorni dalle tradizionali festività estive, quando hanno incrociato alcuni coetanei e, per motivi ancora in corso di accertamento, sarebbe nata una discussione.
La tensione è rapidamente degenerata e, nel tentativo di difendersi, è iniziata una colluttazione che in un primo momento sembrava essersi conclusa con l’allontanamento degli aggressori. Tuttavia, pochi istanti dopo, il gruppo sarebbe tornato sul posto e la situazione è precipitata.
Pare, infatti, che uno dei presenti abbia atteso che il giovane si allontanasse dal centro, per poi estrarre un’arma da fuoco e sparare ad altezza d’uomo, mirando alla testa. Il proiettile ha raggiunto il ragazzo all’orecchio e lesionato la spalla, evitando per pochi centimetri conseguenze ben più gravi.
Il giovane è stato immediatamente soccorso e trasportato d’urgenza al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono considerate stabili e non sarebbe in pericolo di vita. Nelle prossime ore sarà sottoposto a un intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile.
Sull’accaduto sono in corso le indagini delle forze dell’ordine, impegnate a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e a identificare tutti i responsabili di un episodio di estrema violenza che ha sconvolto una serata che avrebbe dovuto essere soltanto un momento di aggregazione e festa.
La lettera di una giovane ai cittadini
L’episodio ha suscitato un’ondata di sdegno e preoccupazione tra i cittadini di Bagnara Calabra, sono numerosi i messaggi di vicinanza rivolti al giovane e alla sua famiglia, ma soprattutto le richieste di giustizia e di un deciso intervento per porre fine a episodi di violenza che nulla hanno a che vedere con lo spirito di una comunità da sempre legata ai valori della convivenza e del rispetto. Una voce corale che chiede con forza che fatti di questo genere non si ripetano mai più. In queste ore, il dolore e lo sconcerto della comunità si sono trasformati in un forte appello affinché episodi simili non abbiano più a ripetersi. Tra le testimonianze raccolte, colpiscono le parole di una giovane bagnarese, che ha voluto condividere una riflessione sull’accaduto, dando voce al sentimento di un’intera comunità profondamente scossa:
𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐄 𝐍𝐄 𝐏𝐔𝐎 𝐏𝐈𝐔’. 𝐃𝐈𝐂𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐁𝐀𝐒𝐓𝐀 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐒𝐂𝐎𝐑𝐑𝐈𝐁𝐀𝐍𝐃𝐄 𝐕𝐈𝐎𝐋𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐈𝐍 𝐏𝐀𝐄𝐒𝐄
Non scrivo mai di fatti di cronaca. Ma ci sono dei momenti e questo è uno di quelli, in cui il silenzio diventa non tanto complicità od omertà, ma assuefazione a fenomeni che noi che facciamo opinione, unitamente a chiunque rivesta ruoli pubblici, dobbiamo respingere e denunciare con fermezza.
Un bravo ragazzo ha rischiato di morire per mano di alcuni balordi. E’ stato colpito con un colpo di pistola tra collo e spalla ed è vivo solo per un miracolo. Il tutto è accaduto stanotte in pieno centro cittadino a pochi metri da piazza Marconi. Il ragazzo non è in pericolo di vita ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per l’asportazione del proiettile dalla spalla.
Gli hanno sparato, come si dice in gergo ad altezza uomo, puntando probabilmente alla testa.
CI RENDIAMO CONTO CHE AVREBBERO VOLUTO AMMAZZARLO?
Si sa, lo sa tutto il paese ed è giusto che lo sappia il mondo intero: A COLPIRLO NON E’ STATO UN BAGNAROTO ma un altro giovane proveniente da altro paese vicino. Cosi raccontano le cronache e su questo si stanno concentrando i carabinieri nel loro lavoro investigativo per riuscire ad individuare il responsabile dell’efferatezza criminale.
Non si conosce ancora bene la ragione dell’attentato, cosa cioè abbia scatenato questa furia violenta ed omicida, ma di qualsiasi cosa si possa essere trattato resta il fatto che a Bagnara ormai arrivano armati di pistole e coltelli con i quali poi non si fanno problemi a regolare eventuali diverbi e discussioni che spesso sorgono per futili motivi.
Il giovane ferito è conosciuto per essere un bravo ragazzo, lontano da ambienti criminali o malavitosi. Né risulta un soggetto borderline avvezzo ad uso di stupefacenti.
Ma possibile che Bagnara si sia combinata ad essere terra di conquista di malagente che non si fa scrupoli a tirare fuori pistole e coltelli per imporre la propria legge, quella del piu’ forte e della violenza, anche contro giovani per bene?
Possibile che il nostro territorio continui ad essere lasciato senza presidi notturni dalle forze dell’ordine e quindi terra di scorribande di delinquenti della peggiore specie?
Come costringere questa gentaglia a restarsene nelle caverne da cui proviene?
Dobbiamo tutti porci questi interrogativi.
𝐁𝐀𝐆𝐍𝐀𝐑𝐀 𝐀𝐋𝐙𝐀 𝐋𝐀 𝐓𝐄𝐒𝐓𝐀

