Nessuno scontro in aula, nessuna scena teatrale: a crollare oggi non è stato il clima, ma l’ennesimo pezzo di una maggioranza ormai fuori controllo.
Ed è stato ancora una volta il Centrodestra, con senso di responsabilità istituzionale, a evitare che la città pagasse le conseguenze dell’incapacità del PD e dei falcomatatiani di governare persino gli ultimi giorni della legislatura.
Il dato politico più chiaro della giornata: l’Opposizione ha salvato la città, non Falcomatà
Diciamolo senza giri di parole:
– la maggioranza non aveva i numeri
– la maggioranza non aveva una linea politica
– la maggioranza non era in grado di approvare il Bilancio
– la maggioranza non è stata capace neppure di garantire la presenza dei suoi consiglieri
E in questo vuoto totale, ciò che ha impedito il blocco dei pagamenti, il caos amministrativo e mesi di paralisi,
è stata la scelta responsabile dell’Opposizione.
Altro che “assist a Falcomatà”:
il Centrodestra non ha salvato un’amministrazione già finita,
ha salvato Reggio Calabria dai danni che quest’amministrazione avrebbe creato con le sue stesse mani.
Perché l’Opposizione ha agito così? Per evitare danni ai cittadini
Oggi si votava su:
– variazioni di bilancio
– debiti fuori bilancio essenziali
Se la Minoranza avesse votato contro o avesse fatto mancare il numero legale, avremmo avuto:
• dipendenti comunali senza certezze sui pagamenti
• servizi bloccati
• contabilità paralizzata
• ulteriore danno alla credibilità dell’ente
Il Centrodestra ha fatto ciò che una forza politica matura fa:
ha messo Reggio Calabria davanti alle dinamiche di palazzo.
E, non a caso, subito dopo i preliminari ha lasciato l’aula, chiarendo che non sarebbe stato complice del disastro politico del PD.
La maggioranza? Un castello di carte
Il PD e i suoi alleati, dopo settimane di documenti, minacce di dimissioni, comunicati di fuoco, oggi non hanno saputo fare altro che… restare seduti.
Nessuna coerenza, nessun atto conseguente, nessuna chiarezza.
Una maggioranza che parla molto e decide zero.
Una coalizione che annuncia crisi e poi le ingoia.
Un gruppo diviso in fazioni, ognuna più impegnata a difendere una poltrona che la città.
Falcomatà resta in piedi solo grazie all’imbarazzo della sua stessa maggioranza
Oggi non è stato il Centrodestra a “far sopravvivere” Falcomatà:
sono stati PD e Rinascita a far crollare se stessi, rinnegando in un attimo le minacce e i documenti prodotti negli ultimi giorni.
Il sindaco resta al suo posto non perché sia forte, ma perché la sua maggioranza è talmente debole da non riuscire neppure a farlo cadere.
L’unico atto politico vero della giornata: quello dell’Opposizione
L’Opposizione ha denunciato pubblicamente la crisi, chiesto chiarezza, rivendicato una linea coerente, evitato il danno alla città, imposto tempi certi sulle Circoscrizioni e dimostrato compattezza e lucidità.
La Maggioranza, invece, ha offerto l’ennesima figuraccia.
E la città è stanca di vedere consiglieri che un giorno minacciano di far cadere il sindaco e il giorno dopo si accodano silenziosi pur di non perdere la poltrona.
Oggi Reggio Calabria ha visto la differenza tra chi fa politica e chi fa teatro
• Chi ha garantito la stabilità contabile? L’Opposizione.
• Chi ha difeso la città dai danni del PD? L’Opposizione.
• Chi ha avuto una linea politica chiara e coerente? L’Opposizione.
E chi ha mostrato il solito caos?
La maggioranza Falcomatà, che continua a cadere a pezzi mentre prova disperatamente a sopravvivere.




